Agriturismi nel Friuli Venezia Giulia - Gemona e il Tarvisiano
Gemona, Bordano, Valle di Resia, Pontebba, Tarvisio

Agriturismo friuli-venezia-giulia
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Percorrere l’itinerario che porta dal Gemona a Tarvisio significa lasciarsi alle spalle gli ultimi scorci di pianura friulana, assaporare la zona pedemontana, percepire i primi tratti in salita delle prealpi Giulie, inoltrarsi nella valle di Resia e nel “canale di ferro”… Ma soprattutto notare quanto queste zone, in apparenza “dure” e difficili da abitare, nascondano piccoli grandi tesori di storia, di civiltà, di natura. Un ventaglio di panorami diversi rende unico il viaggio in questa estrema regione nordorientale del Friuli, che è anche l’estremo angolo nordorientale d’Italia.
Gemona, punto di partenza, è divenuta suo malgrado esempio della laboriosità, della tenacia e dell’orgoglio del popolo friulano in occasione del terremoto che sconvolse il Friuli Venezia Giulia nel 1976; la cittadina subì gravissimi danni ma i superstiti, con l’aiuto di migliaia di volontari giunti sul posto, si rimboccarono le maniche e il risultato è oggi sotto gli occhi di chiunque la visiti. Una bellezza sottolineata dalla maestosità della restituita architettura medievale, che si apprezza percorrendo le vie del centro storico oppure visitando il Duomo, imponente edificio romano-gotico. Dedicato a Santa Maria Assunta, è stato edificato sull'area di una precedente chiesa tra il 1290 ed il 1337, quando venne consacrato dal vescovo di Parenzo Giovanni. Accanto al Duomo si trova la Torre campanaria, costruita tra il 1341 ed il 1369. Completamente distrutta dal terremoto del 1976, è stata ricostruita in loco. Molte le chiese e i bei palazzi che abbelliscono la cittadina; meritano una visita anche il Museo della pieve e tesoro del Duomo e il Museo Civico.

Gemona Gemona (foto www.rtcudinenord-gemona.it)

Nei dintorni di Gemona si possono ammirare i paesaggi più disparati: dalle dolci colline tra Bordano e Tenzone al lago dei Tre comuni, dalle pareti rocciose del monte Gemina ai boschi di castagno di Artegna.
Proseguendo si transita attraverso la valle di Resia, con piccoli paesi che rappresentano una costellazione di insediamenti che riportano ciascuno le testimonianze della propria storia. Qui il panorama cambia, e così le colline si mutano in montagne e i loro fianchi iniziano a coprirsi di boschi misti di conifere e latifoglie. Siamo nel territorio del Parco Regionale delle Prealpi Giulie, che comprende il versante italiano del Monte Canin (2.587 m), al confine con la Slovenia, e le Prealpi con diverse catene orientate in direzione est-ovest.
Il Canal del Ferro ci guida poi verso Pontebba attraverso una valle stretta e molto suggestiva lungo la quale si trova il piccolo abitato di Dogna. Dopo Pontebba si imbocca la Valcanale fino a Tarvisio. Il paesaggio è ormai montano e la vallata ha i fianchi coperti da immensi boschi di abeti, faggi e pini, che si alternano a verdi radure erbose.
Tarvisio è oggi un’importante stazione di villeggiatura e di sport invernali, con piste per lo sci alpino e anelli per il fondo. Prende il nome dai Taurisci, popolazione celtica che vi era insediata prima dell’arrivo dei Romani, e ha ricevuto notevole impulso da quando, dopo la Prima guerra mondiale, è diventata luogo di frontiera. Molti gli studiosi, gli alpinisti e i viaggiatori di passaggio che ne hanno descritto le bellezze naturali già nei secoli scorsi. Dell’antica cinta fortificata medievale restano tratti di mura e due torrioni. Accanto si trova la chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, con un grande San Cristoforo affrescato sulla facciata; affreschi quattro-cinquecenteschi sono visibili anche all’interno, oltre a una pregevole Incoronazione della Vergine scolpita in legno. Lungo la centralissima via Roma ci si può dedicare allo shopping o fermarsi in uno dei locali divenuti nel tempo punti d’incontro per il doposci e nell’ora dell’aperitivo.
Da sempre Tarvisio è anche meta dei fedeli provenienti dall’Italia e dai Paesi vicini che vi si recano per pregare nel Santuario del Monte Lussari situato a 1776 m di quota. Il santuario è raggiungibile con la telecabina del monte Lussari che parte dalla frazione di Caporosso oppure a piedi (in circa 2 ore e 30 minuti).

Monte Lussari Monte Lussari - Tarvisio (foto di Claudio Costerni e-mail: clamp@libero.it)

Agriturismo
Agriturismo Rosic

Agriturismo Rosic
Si trova nella valle di Ugovizza, in una posizione ottima per varie escursioni verso il rifugio Nordio, il Monte Cucco e Cima Bella. Aperto tutto l'anno sia a pranzo che a cena.

Tel. 0039/368/3023019
Sito web: -
E-mail: agriturismorosic@yahoo.it

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