Agriturismi nel Friuli Venezia Giulia - La costa tra Grado e Lignano
Grado, Torviscosa, Aquileia, Lignano

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Tra le località di questo tratto di costa, la più conosciuta è certamente Lignano: non la più rilevante e nemmeno la più antica, ma quella che ogni estate sale agli onori della cronaca per le manifestazioni turistiche che vi si organizzano, vanto e lustro per l’intera regione. Altre importanti località sono Grado, Marano e Aquileia, che per i suoi tesori è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’umanità. Il territorio, compreso tra le foci dei due più importanti fiumi del Friuli, l’Isonzo e il Tagliamento, è stato liberato nei secoli da acque ondivaghe e disordinate grazie a ostinate bonifiche, che hanno portato nella Bassa Friulana i trattori, al posto delle piatte imbarcazioni da palude. La laguna invece non è stata modificata e si cerca di conservarla dragando e spostando la sabbia.
Il percorso lungo la costa disegna sulla cartina una U rovesciata, con le estremità affondate nelle spiagge dorate di Grado e di Lignano.
Grado, conosciuta anche come "Isola d'oro", sorge tra il mare e la laguna ed è collegata alla terraferma da un ponte girevole. E’ una delle mete più rinomate dell'Adriatico non solo per le sue spiagge, ma anche per gli eleganti centri di cure termali e per il caratteristico centro storico. Il centro merita di essere visitato per la presenza di numerosi edifici caratteristici e per sue piazze e calli. Il monumento più importante è la basilica di Sant’Eufemia, rivestita di mattone chiaro che cambia tonalità con le ore del giorno e il tempo atmosferico. E’ stata edificata nel VI secolo, sulla base di una basilica risalente al secolo precedente. Alla facciata a salienti si addossa il campanile quattrocentesco sormontato da una statua di S. Michele alta quasi tre metri. Altri elementi caratteristici sono il Lapidario e il Battistero a pianta ottagonale. Altri importanti monumenti da visitare sono la chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Santuario di Santa Maria di Barbana, importante luogo di culto mariano.

Spiaggia di Grado La spiaggia di Grado (foto www.grado.it)

La Bassa Friulana è un territorio di pianura a vocazione agricola che nasconde un passato ben diverso, tanto da meritare un museo. Infatti, a Torviscosa, si trova il Museo Territoriale della Bassa Friulana, che racconta la trasformazione di un territorio malsano e paludoso, in cui l’emigrazione era spesso l’unica risorsa, in una moderna realtà agricolo-industriale. Torviscosa stessa è un museo all’aperto: infatti è un’autentica città di fondazione di epoca fascista, sorta cioè con un progetto unitario che stringeva agricoltura, industria e famiglie in un unico destino.
A metà strada tra Cervignano del Friuli e Grado, si trova Aquileia che si sviluppa attorno alla basilica patriarcale, inglobando anche i resti dell'antica città romana. Fondata nel 181 a.C., è, insieme a Ravenna, il più importante e prestigioso sito archeologico di tutta l'Italia settentrionale. Cresciuta grazie ai collegamenti via terra e via mare, diventò la nona città dell’impero e la quarta in Italia. Ma già dal II secolo le mura dovettero sostenere l’attacco di Quadi e Marcomanni, preludio alla sequenza di invasioni da est che ne decreteranno la fine: nel 401 i Visigoti di Alarico la assediarono prima di andare a saccheggiare Roma, ma il colpo fatale venne dagli Unni di Attila, nel 452 quando un furioso incendio devastò la città, che non riuscì più a sollevarsi. Oltre alla zona degli scavi, merita assolutamente una visita la Basilica che, nonostante i vari interventi posteriori mantiene le forme del XI secolo.
La prima parte venne edificata all’inizio del IV secolo, per volontà del Vescovo Teodoro. Tra il 1021 ed il 1031 venne realizzata una quasi totale ricostruzione, per desiderio del Patriarca Popone, e venne edificato il campanile isolato, alto 73 metri, a cuspide, che costituì prototipo per le costruzioni friulane ed istriane. In seguito al terremoto del 1348, la Basilica venne ulteriormente restaurata, con interventi in stile gotico nella seconda metà del XIV secolo; successivamente accolse sovrapposizioni di matrice rinascimentale, soprattutto per quanto concerne le decorazioni della zona del presbiterio, nel periodo della dominazione veneziana.
Lignano, invece, è un’autentica invenzione, un monumento alla spensieratezza e al divertimento.
L’Azienda di Soggiorno e Turismo è nata nel 1936, quando al nome Lignano venne aggiunto, a scopo promozionale, quello di Sabbiadoro. Il vero boom turistico risale a metà del secolo scorso e segue la realizzazione (1953-56) del piano regolatore Lignano Pineta, su progetto dell’architetto Marcello D’Olivo, che concepisce un insediamento residenziale con un andamento a spirale: nasce così la famosa chiocciola che si ritrova ancora nel simbolo del comune della cittadina friulana. Inutile dire che il meglio di sé Lignano lo dà in estate, quando non si contano le manifestazioni estemporanee e i concerti di artisti italiani e stranieri che richiamano giovani da tutta l’Italia.

Basilica di Aquileia Basilica di Aquileia (foto www.istitutoachilletellini.org)

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