Agriturismi in Umbria - Terni e dintorni
Terni, Narni, Amelia, Cascata delle Marmore

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Unico capoluogo di provincia umbro oltre a Perugia, Terni è praticamente da sempre il più sviluppato polo industriale della regione, grazie alla sua posizione al centro di una vasta pianura ricca di acque, fondamentali nel corso dell’Ottocento per lo sviluppo dell’industria pesante. Inoltre è attraversata dalla Via Flaminia, direttrice importantissima fin dai tempi dei Romani, che collega Roma con il Nord e l’Adriatico. Fu proprio a causa della sua rilevanza industriale che Terni fu duramente bombardata nella seconda guerra mondiale e appare oggi, nonostante le sue antichissime origini (che risalgono all’Età del Bronzo) in una veste architettonica decisamente più moderna rispetto alla maggior parte delle città umbre.
Il centro storico ospita comunque diversi monumenti degni di visita. Tra questi, la chiesa di San Francesco, risalente al XIII secolo, la Pinacoteca Comunale ospitata nel Palazzo Spada, la chiesa di Sant’Alò, quella di Santa Maria Assunta, l’Anfiteatro Romano, la chiesa di San Salvatore, la chiesa di San Pietro, la Mostra permanente di Paleontologia ospitata nell’ex chiesa di San Tommaso.
Sono molte le cittadine e i borghi  suggestivi che si trovano nei dintorni della città di Terni e che meritano sicuramente una visita. A cominciare da Narni, le cui origini risalgono al popolo degli Umbri che fondarono Nequinum; nel 299 a.C., l’abitato venne conquistato dalle legioni romane e rinominato Narnia. Punto di passaggio lungo l’importante via consolare Flaminia, divenne il bivio sulla grande strada che congiungeva Terni a Spoleto. Cresciuta fino ad occupare l’intera sommità del colle sotto cui scorre un’ansa del Nera, la Narni medievale ebbe una vita difficile negli anni delle guerre tra Chiesa e Impero, ma la sua crescita proseguì anche dopo la definitiva affermazione del dominio papalino, avvenuta nella metà del Trecento e sancita dalla costruzione di una grande fortezza nel punto più alto del colle cittadino. Nel Cinquecento, periodo di crisi della città a favore della vicina Terni, Narni venne devastata dai Lanzichenecchi di ritorno dal Sacco di Roma; nei secoli seguenti la scarsa crescita demografica conservò l’abitato nelle forme che ancora oggi si possono osservare. Da vedere, il Duomo, il Palazzo dei Priori, il Palazzo del Podestà, la Casa Sacripanti, la chiesa romanica di Santa Maria Impensole, l’ex chiesa di San Domenico, la chiesa di San Francesco, la Rocca.

Narni Narni (foto www.frammentiart.it)

Lasciando Narni dalla Porta Terzana, e seguendo la direzione per Terni, si raggiunge, dopo una breve deviazione sulla sinistra, il ponte sul Nera, dal quale è possibile osservare la maestosa arcata sopravvissuta di quello che doveva essere in epoca romana uno dei più imponenti ponti di tutta l’Umbria, il Ponte d’Augusto. Proseguendo lungo la strada, e superato il Nera, si arriva dopo una salita a quello che è forse il più pregevole dei tanti edifici sacri che punteggiano la campagna narnese, l’abbazia di San Cassiano, in stile romanico e risalente al XII secolo.
Sempre da Narni, in direzione sud, una strada tortuosa e panoramica conduce al piccolo paese di Visciano, posto su un colle a circa 200 metri di altitudine. Qui è possibile visitare la chiesetta di Santa Pudenziana, tipico esempio di architettura romanica umbra, costruita tra il XII e il XIII secolo quasi interamente con materiali di spoglio di architetture romane. La sobria facciata è preceduta da un piccolo portico che si apre verso l’interno suddiviso in tre navate, con pavimento intarsiato in marmi pregiati e frammenti di antichi mosaici romani. La chiesa è famosa perché conserva preziosi affreschi.
A nord-ovest di Narni, merita una visita anche l’antica città di Amelia, situata su un colle tra le valli del Tevere e del Nera. Questo centro visse il suo periodo di massima importanza proprio nell’antichità, quando si trovava lungo la Via Amerina, che collegava l’Etruria meridionale con l’Umbria. Testimonianza della sua importanza storica sono le impressionanti mura poligonali, il monumento più significativo della città. La cinta più antica risale a un periodo non ben identificato, ma certamente non posteriore al V secolo a.C. Alti circa otto metri e larghi oltre tre, i bastioni sono costituiti da pesanti blocchi di pietra perfettamente giustapposti, connessi senza cemento. Da visitare anche la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, il Museo Archeologico Comunale, il Palazzo Farattini, il Duomo, il Palazzo Comunale e la chiesa di Santa Maria delle Cinque Fonti. I dintorni di Amelia sono ricchi di santuari e abbazie facili da raggiungere e di grande suggestione, come il convento della Santissima Annunziata e il santuario della Madonna della Quercia. A pochi chilometri si trova anche Lugnano in Teverina che merita di essere visitato perché vi si trova una delle chiese romaniche più interessanti dell’Umbria, la collegiata di Santa Maria Assunta, situata in una piazzetta all’ingresso del paese. L’edificio risale al XII secolo, anche se ha subito restauri notevoli soprattutto nel XV secolo.
Infine, da Terni fino oltre il comune di Ferentillo, si estende il Parco fluviale del Nera, che ospita nel suo territorio uno degli spettacoli della natura più famosi e apprezzati d’Italia, la Cascata delle Marmore (che in tre balzi copre un dislivello totale di 165 metri), originata dal precipitare delle acque del torrente Velino dall’altopiano delle Marmore nel fiume Nera.

Cascata delle Marmore Cascata delle Marmore - Parco Naturale del Nera (foto www.ambiente.regione.umbria.it)

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