Agriturismi in Campania - Napoli e i Campi Flegrei
Napoli, Agnano Terme, Pozzuoli, Baia, Bacoli, Cuma

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La città di Napoli si protende dalla costa occidentale dell'omonimo golfo verso la Pianura Campana. Le origini risalgono al VII secolo a.C.: il primitivo nucleo greco; la città romana; quella medievale; la città sveva e poi aragonese; infine quella del XIX e XX secolo che si espande fino ai confini dei Campi Flegrei. Napoli è città ricca di contrasti, a volte di paradossi: quartieri medievali che conservano il rituale dei mercati dell'epoca, altri che si differenziano già a partire dal confine che li delimita. Ricchissimo il patrimonio d'arte: palazzi, chiese, musei, centri di cultura, castelli, splendide ville, fontane, piazze, edifici meravigliosi si susseguono e propongono il meglio di un panorama artistico con pochi uguali al mondo. Ancora prima dei visitatori del Grand Tour, furono gli antichi greci e romani a scoprire le bellezze naturali di Napoli: il suo mare, le sue colline, il suo clima mite, gli scorci panoramici di incomparabile bellezza. Tra i tanti musei, ricordiamo il Museo Archeologico Nazionale, il Museo Nazionale di Capodimonte, il Museo di Palazzo Reale, il Complesso Monumentale di Santa Chiara, il Museo Pignatelli Cortes e quello delle Carrozze, il Palazzo delle Arti di Napoli, il Museo Madre, il Museo Navale e tantissimi altri.

Napoli - Castel Nuovo Napoli - Castel Nuovo (foto www.ingegneria.uniparthenope.it)

I Campi Flegrei
Per i greci, che qui fondarono con Cuma la loro prima colonia sulla terraferma, questi erano i "campi ardenti" da 'flegraios', che in greco significa appunto ardente), dove gli dèi avevano sconfitto i giganti nel loro tentativo di dare la scalata all'Olimpo. Da capo mIseno a Cuma le frequenti eruzioni e le ripetute scosse telluriche hanno modellato un ambiente collinare, vario e caratteristico, con crateri poco elevati, alcuni deformati ed erosi dall'azione del mare e delle acque meteoriche, altri che abbracciano piccoli laghetti. I panorami risultano così meravigliosi, per la varietà delle forme, la luminosità del mare e la vigorosa vegetazione, dove castagni e viti sfruttano la fertilità delle antiche colate laviche. Agli splendori del paesaggio si associano i ricordi della cultura greca e le memorie del tempo in cui gli imperatori e l'aristocrazia romana vi eressero sontuose ville e fecero di Baia la più lussuosa stazione termale dell'antichità. Non risulta difficile quindi capire perchè questa fu, nei secoli, una tappa fondamentale di qualsiasi viaggio in Italia, complemento indispensabile alla visita di Napoli come attestano le descrizioni del Grand Tour e le tele dei pittori settecenteschi.
Agnano Terme, già apprezzata dall’imperatore Traiano, dispone oggi di un importante e moderno stabilimento termale; il celebre Ippodromomo è stato ricavato su un cratere vulcanico occupato, fino al 1870, da un lago. Percorrendo una strada secondaria si raggiunge in breve tempo la Riserva Naturale degli Astroni, che si estende nella conca di un vulcano estinto per circa 250 ettari.
La storia di Pozzuoli ha inizio nel VII sec. a.C. con le prime frequentazioni del rione Terra, mentre le fonti letterarie riportano la fondazione di "Dikaiarchia" da parte di un gruppo di esuli samii nel 530 a.C. Divenuta colonia romana nel 194 a.C., fu un importante centro portuale per il commercio del grano destinato all'Urbe. Alla caduta dell'Impero, a causa della mancanza di valide fortificazioni e dei fenomeni di bradisismo lungo la costa, la città di "Puteolis" si restrinse sul promontorio del rione Terra, che diventò una rocca fortificata. La storia recente di Pozzuoli è nota: segnata profondamente dalle due crisi del bradisismo, 1970 e 1983, e costretta ad un esodo forzato della sua popolazione, la città sta faticosamente recuperando la propria identità. I più importanti monumenti sono: il Tempio di Serapide (Macellum), l'Anfiteatro Flavio, l'Anfieatro Minore, il Circo Massimo, le Terme di Nettuno e il Rione Terra, uno dei centri storici meglio conservati della Campania, sviluppato sull'area della primitiva colonia romana. Risalente all'epoca romana (I - II secolo d.C.), Il Macellum, impropriamente chiamato "Tempio di Serapide" (per il rinvenimento di una statua del dio egizio) era il mercato pubblico della città romana.

Pozzuoli - Tempio di Serapide Pozzuoli - Tempio di Serapide (foto www.fisica.unina.it)

Sul versante occidentale del Golfo di Pozzuoli si trovano i resti di due importanti insediamenti antichi, Baia e Bacoli, località 'turistiche' predilette dai dignitari romani che qui costruirono splendide ville costiere. Nel Parco Archeologico di Baia sono visibili strutture che si riferiscono alle costruzioni terrazzate della collina e della prima fascia costiera, mentre la rimanente parte dell'antica città si trova sotto il livello del mare, essendo sprofondata a causa di fenomeni bradisismici.
L'insieme degli scavi rivela grande varietà di architetture, sia perchè sfrutta la morfologia del terreno, sia perchè è stato costruito in vari momenti, adattando talvolta edifici preesistenti: così, accanto all'architettura della prima età augustea del cosiddetto tempio di Mercurio si trovano la volta a padiglione, tipica dell'età adrianea, del cosiddetto tempio di Venere e le ultime costruzioni di Alessandro Severo. Dal Castello di Baia, eretto nel '400 dagli aragonesi sui resti di una villa romana, si gode un fantastico panorama sul golfo. Oggi è sede del Museo Archeologico dei Campi Flegrei.
Dell'antica Bacoli sono visibili oggi i resti delle Cento Camerelle, della Piscina Mirabile e del cosiddetto Sepolcro di Agrippina. Nell'età augustea Bacoli diventò addirittura il principale avamposto militare e capitale elettiva della politica, della cultura e della mondanità insieme alla vicina Baia.

Bacoli Bacoli (foto www.centaurus.it)

Cuma è stata una delle più antiche colonie della Magna Grecia. Fondata intorno al 740 a.C., si sviluppò su un pianoro che s'innalza leggermente verso il mare e culmina, nell'angolo nord-ovest, con l'altura del monte di Cuma, l'antica acropoli. Questa era raccordata dalle mura in tufo a un'area di forma quadrilatera, la cosiddetta città bassa. Il mare, per il progressivo insabbiamento iniziato già in età romana, è attualmente un po' arretrato: in origine lambiva l'acropoli e la costa meridionale, e in questa zona si sviluppavano i porti. Dell'età greca sono visibili i resti di fortificazioni sul colle dell'Acropoli (del V secolo a.C.). Gli scavi effettuati hanno portato alla luce, nella parte orientale, diversi edifici tra cui il Foro, il Tempio Capitolino e l'Antro della Sibilla Cumana. Alla destra dell'ingresso si apre la Cripta Romana che, tagliando la collina di Cuma, univa la città bassa con il porto. Essa fa parte del complesso di opere di viabilità militare fatte eseguire da Agrippa intorno al 37 a.C. Sempre nell'Acropoli, di rilievo è il Tempio di Apollo, ricostruito nella prima età imperiale sul luogo di un antico santuario di età greca o sannitica.
Gran parte dell'area dei Campi Flegrei ricade all'interno dell'omonimo Parco Naturale Regionale. al suo interno si trovano il lago del Fusaro, il lago di Miseno e quelli di Lucrino e d'Averno, che occupa un'antica caldera. Sulle sponde del silezioso Averno, circondato da vigneti e coltivazioni, aleggiano ancora il mistero e l'atmosfera sacrale dell'antichità, quando il lago, a causa delle mefitiche esalazioni, era ritenuto la porta degli inferi.

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