Agriturismi in Campania - Vallo di Diano
Eboli, Polla, Atena Lucana, Sala Consilina, Teggiano, Padula

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Unica, stretta fascia di pianura della Campania meridionale, il vallo di Diano, bonificato nel 1936, è circondato dai monti della Maddalena a ovest e da quelli del Cilento a est e percorso da un fiume che nasce col nome di Calore, prende a valle quello di Tànagro e confluisce nel Sele. Quasi tutti di origine molto antica, i centri abitati sono arroccati sulle pendici montuose o si distendono nelle vallate fluviali. L'antichità vide il contrapporsi dei nuclei lucani, all'interno, e delle colonie greche sulla costa, mentre l'epoca romana conobbe il proliferare di "municipia" sulla strada che collegava la Campania alla Calabria; all'inizio del Medioevo i centri a valle furono abbandonati a favore dei monti, soprattutto attorno al vallo di Diano che fu invaso dalle paludi. Nel XII secolo iniziò il dominio dei feudatari Sanseverino, che regnarono fino a metà del Cinquecento. Il feudo venne poi frazionato ed assegnato a nuovi signori spagnoli che ne provocarono la decadenza. Terra di forte emigrazione nel corso del Novecento, basa la sua economia sull'agricoltura e la pastorizia. Negli ultimi decenni è cresciuta l'industria e anche il turismo. Nel 1991 è stato istituito il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
Se a Salerno si lascia l'autostrada A3 Napoli-Reggio Calabria, è possibile esplorare la regione del Vallo di Diano percorrendo la tortuosa viabilità secondaria e gustare il paesaggio con i colori tipici della natura appenninica, fatta di montagne dalle altezze considerevoli e di riquadi di pianura lavorati dall'uomo.
Eboli, erede della lucana "Eburum" e resa famosa dal romanzo di Carlo Levi, è oggi un importante centro agricolo-industriale, disteso nella piana del Sele ai piedi del nucleo medievale. Da visitare il castello dei Colonna, del Xv secolo ma restaurato nel XVIII, la basilica di Sa Pietro alli Marmi (con struttura normanna del XII secolo) e il Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sele., che custodisce reperti dal Neolitico all'età romana.
Porta del vallo di Diano è l'antica Polla, che orge nella piana a est del fiume Tanagro, a pochi chilometri della Grotta di Pertosa, che, con più di 2,5 km, è tra le più estese del Mezzogiorno d'Italia. Dell'antica "Forum Anni" fondata dai romani restano pochi resti prima del borgo attuale, tra cui l'importante mausoleo di Caio Uziano Rufo (I sec.). Il borgo medievale dalle stradine tortuose, si trova invece sulla collina. Interessanti le due chiese di San Nicola (dei Latini e dei Greci), che presentano dei bei portali rinascimentali.
A pochi chilometri, Atena Lucana, borgo medievale che sorge su una collina e che presenta una struttura viaria che si articola intorno a tre anelli concentrici attraversati in senso radiale da stradine gradinate. In vetta alla collina si trovano i ruderi di un castello longobardo, rinforzato in età normanna nell'ambito della costruzione delle nuove mura con torri cilindriche. L'area è forse l'insediamento più antico del Vallo di Diano, come testimoniano i resti di mura megalitiche, di età preromana. Successivamente i Greci ne fecero un ricco centro commerciale della Magna Grecia. Sotto il dominio dei Lucani, poi, fu importante "oppidum" e fiorente "municipium" quando, infine, fu conquistata dai Romani.
Proseguendo, si incontra Sala Consilina, fondata dai longobardi sulla fascia sovrastante un'antica necropoli e fortificata poi dai normanni con la costruzione del castello, di cui oggi restano i ruderi delle torri. Gli interessanti palazzi settecenteschi (come palazzo Grammatico e palazzo Bigotti), edificati al di fuori della cinta muraria, presentano facciate barocche riccamente decorate. L'Antiquarium comunale espone parte dei reperti provenienti dalla necripoli (IX-VIII sec. a.C.) rinvenuta a valle dell'abitato.

Sala Consilina Sala Consilina (foto www.ragazzidisanrocco.org)

Da visitare anche l'antico borgo di Teggiano, che sorge isolato sulla cima di una collina e circondato dall'antica cinta di mura. Le prime strutture fortificate risalgono al IV sec. a.C., mentre in epoca romana fu una fiorente colonia (Tegianum). Distrutta nel 410 a.C. da Alarico, prese poi il nome di Dianum, da cui deriva il nome di Vallo di Diano. Nel XIII secolo i Sanseverino ne potenziarono il ruolo difensivo, a guardia, insieme a Sala Consilina in posizione opposta, della valle del Tanagro e della strada per la Calabria. La struttura urbanistica è tipicamente medievale. Le strade e le piazze ricalcano fedelmente gli antichi tracciati e le chiese scandiscono i rioni con propri spazi. Nel Castello Macchiaroli ebbe luogo la famosa congiura contro Ferdinando D’Aragona. Sulla facciata della Cattedrale è possibile ammirare i resti di edicole funerarie di epoche diverse e tra queste una in lingua osca.
Padula sorge sulle pendici dei monti della Maddalena (a 700 m di quota), in posizione dominante sul Vallo di Diano. E' famosa per la bellissima certosa, composta da due nuclei: quello medievale, fondato forse nel IX o X secolo, è arroccato sulle pendici della collina e la sua forma triangolare è determinata dall'andamento della cinta muraria che scendeva dal castello; quello più a valle, frutto delle espansioni seicentesche, ha un disegno più regolare. Edificata nel corso di quattro secoli, tra il XIV e il XIX, la certosa di San Lorenzo è tra i monasteri più grandi del mondo e tra quelli di maggior interesse in Europa per magnificenza architetonica e ricchezza di tesori artistici.

Certosa di Padula La Certosa di Padula (foto www.cilentodoc.it)

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Agriturismo Macchiapiede
E' situato nelle campagne di Sala Consilina, vicinissimo a siti di grande valore artistico, quali la Certosa di S. Lorenzo in Padula, il Battistero Paleocristiano di S. Giovanni in Fonte...

Tel. 0975.52.12.29
Sito web: www.agriturismomacchiapiede.it
E-mail: [email protected]

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