Agriturismi in Liguria - Cinque Terre e Golfo dei Poeti
Monterosso, Vernazza, Corniglia, Menarola, Riomaggiore, Portovenere

Agriturismo liguria
Gestisci un agriturismo e vorresti comparire in questa pagina? Scrivi a [email protected]

Da Sestri Levante, percorrendo la SP1 Aurelia, si supera il Capo di Punta Manara e si raggiungono le spiagge di Riva Trigoso, con gli stabilimenti balneari posti lungo il lungomare Kennedy. Oltre Punta Baffe e Monte Moneglia, si trova il prezioso borgo di Moneglia, dominato dai resti dei castelli genovesi di Monleone e di Villafranca.
Proseguendo lungo la costa si trovano altri borghi (Deiva Marina, Framura, Bonassola), ognuno separato nel suo piccolo golfo, chiuso dalle ripide montagne che scendono sul mare, fino a raggiungere Levanto, deliziosa cittadina, porta d’ingresso alle Cinque Terre.
Levanto è formata dal borgo antico, che si sviluppa intorno alla chiesa di Sant'Andrea, e dal borgo nuovo o dello Stagno, che si è sviluppato a partire dal XV secolo nella piana del fiume Ghiararo. Il territorio si estende dalla linea di costa agli 875 m del monte Bardellone, e interessa numerose frazioni, alcune molto antiche, immerse nei vigneti e negli oliveti.
Le Cinque Terre costituiscono uno dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo: cinque borghi marinari aggrappati alle rocce e affacciati su piccole baie, circondati da colline tappezzate di vigneti che si specchiano sul mare limpido e profondo.  Per preservare questo particolarissimo ambiente modellato dall’uomo nel corso dei secoli, dal 1999 è stato istituito il Parco nazionale delle Cinque Terre. Il nome di questo tratto frastagliato di costa che si trova in provincia di La Spezia, tra Punta Mesco e Punta Montenero, deriva dai cinque borghi principali: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Menarola e Riomaggiore. Sono aggrappati come telline agli scogli e alle rive scoscese della montagna che qui precipita in mare con forti pendenze e su cui l’uomo ha costruito i muri a secco delle terrazze su cui si coltivano vitigni soprattutto bianchi, da cui si ottiene il famoso Sciacchetrà. In questo contesto orografico unico, il lavoro dell’uomo, in perfetta sintonia con l’ambiente, si inserisce nella natura senza stravolgerla e alterarne gli equilibri biologici ma arricchendola invece con i suoi manufatti.   Ancora oggi i contadini si calano lungo le rocce, appesi a robuste funi, per raccogliere i grappoli d'uva.

Cinque Terre Corniglia e i suoi vigneti terrazzati

Tortuose e anguste stradine arrivano ai vari borghi ma, vista la grandissima concentrazione di turisti nei mesi estivi e la mancanza di parcheggi, è consigliabile raggiungere le Cinque Terre utilizzando il treno, i battelli che partono da La Spezia e Portovenere o percorrere il territorio  a piedi. Ci sono sentieri anche di una certa difficoltà ma sempre ben segnalati e mantenuti che collegano tra loro i vari borghi; il più famoso è la via dell’Amore, tra Menarola e Riomaggiore, ma anche gli altri non sono da mano.
Monterosso al Mare è la località più popolosa e turisticamente più attrezzata. Il colle San Cristoforo la divide in due parti collegate dal tunnel della vecchia ferrovia: da una parte il borgo antico, dall’altra la spiaggia di Fegina. All’inizio della parte più vecchia si trova la chiesa di San Giovanni Battista, bell’esempio di gotico ligure, con la facciata a fasce alterne (il bianco del marmo e il verde scuro del serpentino) e il rosone.
Sulla collina sorge anche il convento dei Cappuccini del XVII secolo e ancora più in alto i resti del castello, da cui si gode uno stupendo panorama. Il borgo nuovo a Fegina, turistico e residenziale, ha una lunga spiaggia sabbiosa.
Vernazza, l'antica Vulnetia fu fondata intorno al Mille dagli abitanti di Reggio, è arroccata sulla scogliera e vanta un'illustre tradizione marinara. Si trova al centro di una rete di sentieri che collegano tra loro le località costiere delle Cinque Terre. Il santuario della Madonna di Reggio (con facciata romanica e interno barocco), a ridosso del crinale, è raggiungibile in meno di un'ora di cammino dal borgo, percorrendo l'antico sentiero che attraversa le fasce, intercalato dalle stazioni della via Crucis.

Cinque Terre Vernazza

Manarola Manarola

Corniglia si distingue dalle altre località delle Cinque Terre in quanto si affaccia sì sul mare, ma da un promontorio alto 100 m: la “Lardarina” (una scalinata di 33 rampe con 377 gradini) la collega alla stazione ferroviaria di Vernazza. All’ingresso dell’abitato, una scalinata porta alla chiesa di San Pietro, un gioiello del gotico ligure trecentesco. Cuore del borgo è la piazzetta “er Taragiu”, su cui domina lo spoglio oratorio dei Disciplinati di S. Caterina. Una ripida scalinata permette di raggiungere le fortificazioni genovesi del ‘500, poste in splendida posizione panoramica.
Manarola, abbarbicata su un ripido promontorio di roccia nera, è la più tranquilla delle Cinque Terre. Le case alte, strette e colorate, formano una scenografia da cartolina, insieme al minuscolo porticciolo infossato tra due speroni. Fondata intorno al 1100, del suo antico castello rimangono solo tracce. Il borgo si è sviluppato lungo il corso di un torrente ora coperto e, parallela a questo asse, si snoda la caratteristica via di Mezzo. Cuore monumentale di Menarola è la piazzetta dominata dal tozzo campanile, dall’oratorio della confraternita della SS. Annunziata e dalla facciata semplice e armoniosa della parrocchiale, dedicata alla Natività di Maria Vergine, vero gioiello del gotico ligure risalente a metà del Trecento.
Riomaggiore è sorto il corso del "rivus Maior", torrente oggi coperto dalla ripida via principale, affiancata da due file di case che scendono verso il mare. Nella parte alta del borgo si trova la chiesa di S. Giovanni Battista, eretta nel 1340 e rifatta in stile neogotico nel 1870. A destra della chiesa, via del Santuario conduce al cinquecentesco oratorio dei Disciplinati. Dalla parte opposta del paese si trovano i ruderi del castellazzo di Cerricò, sorto a metà del XIII secolo. A poca distanza dal castello sorge l’oratorio di San Rocco, eretto nel 1480, dopo la pestilenza. La macchia mediterranea domina il paesaggio che circonda Riomaggiore, dalle scogliere impervie ai sentieri che si inerpicano fino al crinale del monte Parodi, oltre il quale appare il golfo della Spezia.
La Spezia, seconda città ligure per numero di abitanti, sorge al centro del golfo dei Poeti. Grazie alla favorevole posizione, fu scelta, nel XIX secolo, come sede di un arsenale della marina militare, la cui costruzione cambiò radicalmente il volto a una città e cancellò le tracce del suo passato antico e medievale. Al porto mercantile si aggiungono oggi alcuni importanti insediamenti produttivi. Da visitare il castello di San Giorgio, la chiesa di Santa Maria Assunta e il museo Lia.
I due versanti del Golfo dei Poeti, ospitano una serie di borghi incantevoli, immersi in una natura meravigliosa: a ponente il versante spettacolare di Portovenere, di fronte alla sequenza delle isole Palmaria, Tino e Tinetto; a levante, la costa è punteggiata di borghi uno più bello dell’altro: Lerici, Fiascherino, Tellaro e Montemarcello.
Lerici è riuscita a mantenere il suo fascino originario, fatto di caruggi e antiche scalinate. Borgo fortificato prima genovese, poi pisano (metà del XIII secolo), poi ancora genovese, presenta ancora un nucleo medievale tra il castello e il porticciolo; dal mare per il pendio collinare si distende la parte meno antica. Centro della vita balneare è il lungomare Vassallo

Palmaria e Riomaggiore Isola della Palmaria e Riomaggiore (foto Mariapia Calza)

Agriturismo
Agriturismo in Italia
Cerca nel sito

Scopri la Filiera Corta di Agraria.org!