Agriturismi in Liguria - Riviera delle Palme
Savona, Finale Ligure, Borgio Verezzi, Castelvecchio di Rocca Barbena

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La provincia di Savona, nota anche come Riviera delle Palme, è particolarmente apprezzata dagli amanti della vacanza outdoor e della buona cucina. Infatti, questa parte di riviera, tormentata nella linea della costa e dolce nel declivio del suo entroterra, offre diverse palestre di roccia, una rete spettacolare di sentieri con ottime infrastrutture e servizi per trekking e attività all'aria aperta, presidi slow food, produzione olearia e vitivinicola di qualità, eccellente ristorazione in ristoranti tipici e agriturismi.
Savona, città di cantieri navali e traffici commerciali, a metà dell’Ottocento si era ritagliata il ruolo di centro turistico e climatico, con lussuosi alberghi e stabilimenti balneari. Poi, come Genova, ci fu l’epoca dell’industria siderurgica e dell’espansione dell’area portuale. Con la crisi degli anni ’70-’80, il porto si è riconvertito in scalo turistico dove sbarcano le grandi navi da crociera. Città bellissima e misteriosa, va visitata partendo dalla fortezza del Priamar, che domina il cuore della città medievale, con i palazzi comunali, il palazzo del vescovo e la cattedrale antica. Costruita dai Genovesi a metà del XVI secolo, dopo la conquista della città, fu poi trasformata in carcere e ospitò Giuseppe Mazzini nel 1830-31. La rampa d’accesso conduce alla piazza d’Armi della Cittadella, ampio spazio erboso dove sorge l’area archeologica dell’antica cattedrale e da dove si gode una magnifica vista sul mare.  A est, attraverso il palazzo della Sibilla e un ponte che scavalca il fossato del Maschio, si entra nella piazza d’Armi del Maschio, che oggi ospita importanti manifestazioni culturali. I palazzi che lo delimitano ospitano alcuni interessanti musei.
Molti i monumenti che meritano una visita, come il Palazzo della Rovere, il Palazzo Pavese Spinola, la Cattedrale e la Cappella Sistina, l’oratorio di Nostra Signora di Castello, la Torre di Leon Pancaldo e il neoclassico Teatro Chiabrera.
La Riviera delle Palme si estende sulla costa dai Piani d’Invrea, dopo Varazze, ad Andora, appena oltre Capo Mele  e prima di Cervo; una costa meravigliosa, a volte segnata da un’eccessiva edilizia, e un entroterra molto verde che si spinge verso le prime Alpi Marittime. La costa a nord di Savona, tra i Piani d’Invrea, dove confina con la provincia di Genova, e il capoluogo è un alternarsi di promontori rocciosi ricoperti da lussureggiante vegetazione mediterranea e di cittadine ormai votate al turismo balneare, dove si trovano centri storici conservati e pedonali, circondati da nuovi quartieri residenziali popolati solo in estate. Se la presenza di cemento lungo la costa a volte infastidisce, basta dirigersi, anche brevemente, verso l’interno per scoprire un territorio ancora incontaminato, rimasto un passo indietro rispetto allo sviluppo della costa. Località di villeggiatura tranquille e, fino ad Altare, rifugio dei savonesi in fuga dalla riviera affollata.

Andora Andora (foto www.laferraia.com)

Fa storia a sé, a sud di Savona, il Finalese. Attorno ai borghi di Finale Ligure si estende una zona che anch’essa ha visto aree di edificazione selvaggia, specie a Spotorno, ma più spesso è riuscita a preservare i borghi e l’ambiente: un territorio strano, in cui non esiste distinguo tra mare e interno, legati da quei particolari rilievi che sono diventate le ‘palestre di roccia’, tra cui si annidano borghi fortificati e segreti.
La storia di Finale e del suo territorio è singolare e antichissima, risale addirittura alla preistoria. Da quelle lontane ere infatti il Finalese è abitato, come testimoniano le tante e importanti tracce di Homo erectus, H. neanderthalensis e H. sapiens sapiens ritrovate in zona e raccolte nel Museo di Finale Ligure.
A sud di Finale, nel territorio di Borgio Verezzi, meritano una visita  alcune grotte: la caverna di Galluzzo, la grotta Mandurea e la caverna dei Marmorari. Tutte affascinanti, ma una si distingue per gli ambienti e la varietà delle stalattiti e stalagmiti: è la grotta di Valdemino, la "grotta di Borgio Verezzi" per eccellenza, attrezzata e visitabile in ogni periodo dell'anno. Il percorso si snoda per 800 metri attraverso grandi sale colorate. Le rocce assumono le sfumature di bianco, perla, grigio, giallo, rosso, a seconda della composizione chimica.
Infine, ancora diverso è il territorio di Albenga, cittadina dal bel centro medievale, situata in mezzo alla pianura più estesa della Liguria, un enorme piana alluvionale che è luogo d’elezione per quella che è diventata una vera e propria ‘industria agricola’, tra serre e piantagioni di prodotti soprattutto ortofrutticoli. Nella vasta pianura confluiscono a raggiera una serie di vallate. Territorio di grossi interessi feudatari, conserva edifici e testimonianze di grande rilevanza storica; uno su tutti, il borgo di Castelvecchio di Rocca Barbena

Castelvecchio di Rocca Barbena Castelvecchio di Rocca Barbena (foto www.liguriawebtv.it)

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