Agriturismi in Sardegna - Cagliari e dintorni
Cagliari, Baia Chia, Pula

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Capoluogo della regione e importante porto al centro del Golfo degli Angeli, Cagliari si è sviluppata  ai piedi della collina di Castello, il quartiere pisano-aragonese. Furono i Fenici, nell’VIII-VI secolo a.C., a scegliere la riva orientale della laguna di Santa Gilla come approdo per rifornire le navi nelle rotte tra Libano e Penisola iberica. Kàralis, che significa città rocciosa, diventò presto uno dei centri commerciali più importanti del Mediterraneo. A dare a Cagliari l’aspetto attuale furono i Pisani, che risiedevano al Castello. Ai Sardi, cui era consentito l’ingresso solo durante il giorno, erano riservati i borghi murati di Stampace e Villanova, oggi quartieri centrali. Nel 1862 le fortificazioni vennero abbattute. La città moderna, circondata su tre lati dal mare e dagli stagni, si è espansa solo verso nord.
Castello, il quartiere più antico della città, protetto da mura, racchiudeva i palazzi dell’aristocrazia e la Cattedrale. Ha un andamento a fuso, con tre strade parallele che lo attraversano da sud-est a nord-ovest. Al centro, piazza Palazzo su cui si affacciano la Cattedrale di Santa Maria, il Palazzo Arcivescovile, l’ex Palazzo della Città e l’ex Palazzo Reale; a fianco della Cattedrale, la Chiesa della Speranza. Da visitare anche la Cittadella dei Musei, moderno complesso di edifici ricavato dall’Arsenale sabaudo, sull’area dove sorgeva la cittadella spagnola. Ospita il Museo Archeologico Nazionale, il Museo Siamese Cardu, la Pinacoteca Nazionale. Una terrazza panoramica permette di ammirare i quartieri orientali della città.
Attorno a Cagliari si sviluppa una rete di stagni e paludi che ospita una ricca fauna. Sul lato occidentale del Golfo degli Angeli si incontra lo stagno di Santa Gilla, con le antiche saline di Macchiareddu. A oriente della città, si trova lo stagno di Molentargius, ottimo rifugio per una ricchissima avifauna. Poco oltre, lungo la costa, si trovano gli specchi d’acqua di Simbirizzi e di Quartu, ai cui margini è cresciuta notevolmente la città di Quartu Sant’Elena. Al centro dell’abitato due interessanti chiese romaniche: Santa Maria di Cedola e San Pietro del Ponte. Una tipica abitazione campidanese ospita circa 5.000 reparti etnografici di vario genere: si tratta del Museo “Il ciclo della vita”, nato nel 1998, il cui tema è l’analisi delle fasi fondamentali della vita – dalla nascita alla morte – secondo la cultura tradizionale sarda.

Cagliari vista dal mare

La costa a sud di Cagliari è una delle più spettacolari e meglio conservate dell’isola. La natura regna selvaggia su buona parte del versante orientale del Monte Arcosu. Le strade corrono all’interno, pertanto il modo migliore per visitare le coste è raggiungerle dal mare. Possono essere interessanti anche le escursioni a piedi a seguito delle locali guide naturalistiche. Da Cagliari, percorrendo la strada statale 195 si raggiunge Sarròch e, poco dopo, Pula. Centro agricolo di origine recente, quest’ultima è famosa per i resort turistici, per il campo da golf e per le rovine di Nora, la città più antica della Sardegna. L’area archeologica si estende ai piedi di Capo di Pula, un promontorio ammantato di macchia mediterranea con una torre eretta nel XVI secolo dagli Spagnoli per difendersi dai corsari. Fondata dai Fenici tra il IX e l’VIII secolo a.C., Nora divenne sotto Cartagine il centro più importante dell’isola. La sua supremazia continuò con Roma tanto che nel 238 fu scelta come capitale della provincia sarda romana. Nel Medioevo venne abbandonata perché esposta alle continue incursioni dei pirati. Ma nel frattempo il progressivo abbassamento del terreno aveva già coperto di acqua i tre porti. Poco resta del periodo punico anche se i corredi delle sepolture testimoniano un’intensa attività mercantile. Della città cartaginese si può ammirare il tempio dedicato alla dea della fertilità Tanit, su un’altura che domina tutto il complesso. Ben disegnata la città romana con il teatro, le terme, le abitazioni, le strade lastricate con rete fognaria. Di grande interesse i mosaici caratterizzati dall’uso quasi esclusivo dei colori bianco, nero e ocra. Molti ritrovamenti, comprese le iscrizioni puniche con la prima attestazione del nome Sardegna, sono conservate al Museo Archeologico di Cagliari. Le ceramiche sono invece esposte nel minuscolo Museo Archeologico di Pula. Nei pressi degli scavi sorge la chiesetta romanica di Sant’Efisio, costruita dai monaci Vittorini nell’XI secolo.
Proseguendo verso sud, si incontra Baia Chia, famosa per il suo sistema di dune che si estende fino a Capo Spartivento. Alle spalle delle spiagge di sabbia candida si alza un cordone di dune alte fino a 24 m, su cui vivono contorti ginepri secolari, e uno stagno che d’inverno ospita garzette, aironi cinerini, svassi e altri migratori acquatici. Il paesino di Chia, una frazione di Domus De Maria, è formato da poche case immerse nel verde di grandi piante di fichi. La baia dall’acqua cristallina è chiusa da un promontorio dominato da una torre spagnola e da scogli rossi ricoperti dalla bassa macchia mediterranea. Ai piedi della torre si possono visitare i pochi resti del centro fenicio-punico di Bithia, menzionato da Tolomeo ma che non raggiunse mai l’importanza di Nora e Tharros. Della città, non ancora completamente portata alla luce e sommersa per secoli dal mare, sono rimaste alcune tombe fenicie, puniche e romane accanto alle rovine di un tempio dedicato probabilmente al dio Bes. Il litorale fino a Capo Spartivento, che separa il Golfo di Cagliari da quello di Teulada, è tutto un susseguirsi di magnifiche baie, dune e pinete raggiungibili a piedi o lungo una strada sterrata.

Capo Spartivento Capo Spartivento (foto www.ivanweb.net)

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Immerso tra montagne e mare, cielo e sole, in assoluta armonia con la natura, offre a chi lo desidera un tranquillo nido per le vacanze - Dispone di camere e ristorante.

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