Agriturismi in Sardegna - Da Villasimius ad Arbatax
Villasimius, Muravèra, Arbatax, Barì Sardo, Lanusei

Agriturismo sardegna
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Senza città di rilievo, la costa sud orientale della Sardegna vanta buoni centri balneari concentrati intorno ad Arbatax e a Villasimius. Salvo alcuni tratti, la strada corre lontano dal mare; per questo il più delle volte le spiagge sono da conquistare con lunghe escursioni a piedi o seguendo strade sterrate che sembrano perdersi nella macchia mediterranea.
Villasimius si trova al margine settentrionale di un lungo promontorio che si allunga fino a Capo Carbonara. Importante località balneare, offre numerose spiagge di sabbia bianchissima come quella che divide il mare dallo stagno di Nottèri (che ospita una colonia di fenicotteri rosa). Nel 1999 è stata istituita l’Area Marina Protetta di Capo Carbonara che interessa una zona grosso modo triangolare che va da Capo Boi a Punta Porceddus, e si spinge al largo a sud oltre l'Isola dei Cavoli e a est oltre l'Isola di Serpentari.

Villasimius Villasimius (foto www.agraria.org)

Lungo la strada che da Villasimius porta a nord, si incontra Castiàdas, frazione di Muravèra: poche case intorno alle carceri ottocentesche, al centro di una campagna coltivata a vigneti e agrumi. Bello il tratto di costa fino a Capo Ferrato.
A una quarantina di chilometri da Villasimius si trova Muravèra, il più importante centro del Sarrabus, alla foce del Flumendosa e al centro di una campagna coltivata ad agrumi. Sull’area nei tempi antichi sorgeva la città fenicia di Sàrcapos. Il paese è quasi attaccato a Villaputzu e a San Vito, ideale punto di partenza per escursioni lungo la costa e le valli dell’interno. Verso nord il tratto di costa, fino a Porto Corallo, è una lunga spiaggia sabbiosa interrotta da piccoli promontori rocciosi. Torre Salinas domina da uno spuntone granitico la riva sabbiosa e lo stagno di Colostrai. Vicino al porto turistico si erge un’altra torre spagnola che nel 1812 assistette a una delle poche vittorie dei Sardi sui pirati barbareschi. La regione del Sarrabus, poco conosciuta e sfruttata turisticamente, riserva grandi sorprese a chi ama avventurarsi fuori dai circuiti tradizionali. Fino a pochi anni orsono è rimasta isolata per la scarsezza di vie di comunicazione. L’unico mezzo che portava a Cagliari era il trenino a scartamento ridotto che s’inerpicava per le valli e che oggi può costituire la meta di un viaggio a ritroso nel tempo.
Proseguendo lungo l’Orientale Sarda verso Arbatax si raggiungono i resti del Castello di Quirra e la chiesetta romanica di San Nicola, l’unica della Sardegna costruita in mattoni.
Deviando dalla strada principale, si possono visitare i paesi di Perdasdefògu e Jerzu, nella bassa Olgiastra. Il primo si trova in posizione isolata al margine della regione dei “tacchi”, possenti formazioni calcaree che sporgono candide dalla macchia mediterranea. La strada che porta a Jerzu è una delle più panoramiche perché corre su un altopiano ai piedi di queste cime dolomitiche con vista spettacolare sul mare e sulla lontana Perda Liana. Lungo la strada si incontra la chiesa campestre di Sant’Antonio, su un bel prato ai piedi di Punta Coròngiu, il tacco più spettacolare. Anche Jerzu è sovrastata dai possenti “tacchi” ed è circondato da preziosi vigneti (da cui si ottiene dell’ottimo Cannonau Rosso), ricavati sui fianchi ripidi delle colline. A pochi chilometri, a Ulussai, si può visitare la grotta Su Murmuri, una cavità di calcare bianco cui si accede per una scala di 200 gradini. Il percorso si snoda per quasi 1 km tra laghetti e spettacolari stalagmiti.
Tornati sull’Orientale Sarda, si raggiunge Barì Sardo, grosso borgo agricolo al crocevia con la strada che porta a Lanuséi. Posto in mezzo a una campagna lussureggiante coltivata a vigneti e frutteti, ha un grazioso centro storico raccolto intorno alla Chiesa di San Leonardo e alla Parrocchiale dedicata alla Beata Vergine del Monserrato, dal campanile in stile rococò. Sul mare si trova invece Torre di Barì, piacevole località balneare sviluppatasi intorno alla secentesca torre spagnola, costruita per difendere il paese dalle incursioni dei pirati. Bella la spiaggia sabbiosa e la piccola pineta.
Da Barì Sardo, proseguendo verso destra si raggiunge rapidamente Lanusei, posto a 600 metri di altitudine. Per secoli ha rivestito il ruolo di capoluogo dell’Ogliastra. Costruito su più livelli, conserva vestigia del ricco passato nei palazzotti signorili e nelle sale del Museo diocesano.
A oriente, lungo l’Orientale, si raggiunge la pianura dell’Ogliastra con Tortolì e Arbatax, quest’ultimo ai piedi di Capo Bellavista. Tortoli è la cittadina più popolosa di tutta l'Ogliastra e ne è considerata la porta d'accesso principale grazie alla presente del porto e dell'aeroporto di terzo livello che la mettono in diretto contatto i principali porti e aeroporti della penisola. Arbatax è la frazione a mare di Tortolì e sorge nei pressi del porto commerciale, protetto da una torre spagola, punto di approdo per le navi che collegano l'isola sarda al continente. La costa vanta acque limpidissime e baie incantevoli, come Cala Moresca, dove il porfido rosso contrasta con alcuni blocchi di granito grigio e con l’azzurro delle acque. Più a sud Porto Frailis, protetto anch’esso da una torre spagnola, e la lunga spiaggia di Orrì. Dal Faro di Capo Bellavista si gode un bel panorama sul mare e sugli isolotti dell’Ogliastra.

Villasimius Spiaggia a Villasimius (foto www.agraria.org)

Agriturismo
Agriturismo Il Nuraghe

Agriturismo Il Nuraghe
Sorge in loc. Tuerra, area agricola del territorio di Muravera, all’interno di un fondo agricolo di 20 ettari, circondato di macchia mediterranea.

Tel. 070.9948020
Sito web: www.agriturismoilnuraghe.it
E-mail: [email protected]

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