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Ferrara e il Ferrarese

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La bicicletta a Ferrara non è un hobby, ma il mezzo di trasporto più usato non solo nel centro storico chiuso al traffico. Per questo è possibile in qualsiasi ora del giorno camminare dalla Cattedrale al Castello Estense, dal Palazzo dei Diamanti alle mura ascoltando solo il rumore dei passi. Gli amanti dell’arte possono ammirare una struttura urbana che è un gioiello di intelligenza, prima che di bellezza: una città rinascimentale, quella dell’Addizione Erculea (1492) voluta da Ercole I d’Este e messa in opera da Biagio Rossetti, che ha raddoppiato la città medievale.
Ferrara è una delle poche città italiane ad aver mantenuto intatta l’intera cerchia muraria: all’interno, il centro storico conserva inalterato il suo fascino medievale e rinascimentale, grazie al quale è stata dichiara Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 1995.  
Le origini di Ferrara sono avvolte nel mistero. Il suo nome comparve per la prima volta in un documento dell’anno 753, emanato dal re longobardo Desiderio. Nei suoi primi secoli di vita la città passò di mano in mano, fu feudo dei Canossa e infine libero Comune. Seguirono anni di lotte intestine fra il partito dei Guelfi e Ghibellini, fino alla signoria  degli Estensi. La città crebbe in cultura (nel 1391 fu fondata l’Università) e sfarzo, fino a portare la Corte Estense ai massimi livelli in Europa. In città convennero umanisti come Guarino Veronese, artisti del rango di Leon Battista Alberti, Pisanello, Piero della Francesca, Rogier van der Weyden e Tiziano. Tutti i massimi musicisti dell’epoca lavorarono per i duchi di Ferrara, per i quali furono anche scritti i versi immortali di Boiardo, Ariosto e Tasso. Il piccolo stato, estense, sempre in precario equilibrio fra i potenti vicini, fu inglobato nello Stato Pontificio nel 1598, dove rimase, tranne la parentesi napoleonica, fino all’Unità d’Italia.
Il monumento principale della città è il Castello Estense (o Castello di San Michele), un edificio in mattoni a pianta quadrata costruito alla fine del XIV secolo e dotato di quattro torri e fossato. Tra gli altri importanti edifici della città, ricordiamo il Palazzo Comunale, la bellissima Cattedrale di San Giorgio, consacrata nel 1135, e il campanile rinascimentale, Palazzo della Ragione, Palazzo Paradiso, la Basilica di S. Francesco, la Casa Romei, Palazzo Schifanoia, i monastero di S. Antonio in Polesine, Palazzo dei Diamanti che ospita la Pinacoteca Nazionale, Palazzo Bevilacqua-Massari, e tanti altri. Ricchissima anche l’offerta mussale, diventata, dal 2006, anche sede italiana del museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.

Castello Estense Ferrara - Castello Estense (foto www.castelloestense.it)

Il Ferrarese è un territorio di formazione piuttosto recente: si è creato attraverso progressivi sollevamenti e abbassamenti del suolo e per metà della sua intera estensione è composto da “terre nuove”, vale a dire quelle sottratte al mare tramite secolari interventi di bonifica. A ovest, invece, le “terre vecchie” sono quelle emerse molto tempo prima dalle acque. Antichissimi insediamenti civili (Spina, nel VI secolo a.C.) e religiosi (l’abbazia di Pomposa) testimoniano la frequentazione intensa di questi territori, sempre sotto la minaccia di inondazioni e rotte del Po. Furono gli Este a intraprendere per primi in modo sistematico interventi di prosciugamento delle acque (già alla metà del XVI secolo si parla di ‘Grande Bonificazione’), fino all’arresto di queste opere dovuto all’assorbimento nello Stato della Chiesa. Inevitabile fu la decadenza di quei sistemi difensivi che proteggevano terre e uomini dalle forze della natura: ai primi del XVIII secolo una piena spaventosa spazzò via buona parte della Bassa Ferrarese. Si dovettero attendere il XIX secolo affinché le macchine mutassero il volto della pianura ferrarese e gli anni ’60 del XX secolo perché, addirittura, buona parte delle Valli di Comacchio venisse prosciugata. Negli ultimi anni, l’emergere di una nuova cultura del territorio ha portato alla nascita del Parco.
Il Parco Naturale Delta del Po Emilia-Romagna occupa una superficie complessiva di 53.978 ettari nelle province di Ferrara e Ravenna ed è articolato in sei stazioni: Volano-Mesola-Goro, Centro storico di Comacchio, Valli di Comacchio, Pineta di San Vitale e Pialasse di Ravenna, Pineta di Classe e Salina di Cervia e  Campotto di Argenta. A nord confina con il Parco Naturale Delta del Po del Veneto.
Tutto il litorale tra Goro e Comacchio  è caratterizzato da sabbia fine e da fondali che digradano molto dolcemente verso il largo, facendone metà ideale per famiglie con bambini. Sono i sette lidi ferraresi, dal Lido di Spina al Lido di Volano, passando per il Lido degli Estensi, il più vivo e frequentato, con attrezzati stabilimenti balneari, hotel, negozi e frequentati locali notturni.
Nella campagna ferrarese sono presenti diversi percorsi cicloturistici che permettono di immergersi completamente nella natura, magari soggiornando in una delle tante strutture agrituristiche realizzate in zona. La Provincia di Ferrara ha una tradizione agricola fortissima, con eccellenti produzioni tipicamente territoriali. Soprattutto in autunno vengono organizzate manifestazioni ed eventi per valorizzare i prodotti tipici ferraresi, come la Pera IGP dell’Emilia-Romagna, una delle perle della produzione agricola.

Valli di Comacchio Valli di Comacchio (foto Umberto Marchetti di San Giorgio di Piano www.podeltabirdfair.it)

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