Agriturismi in Emilia Romagna - Modena e dintorni
Modena, Vignola, Carpi, Mirandola, Nonantola, Finale Emilia, Sestola

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Modena è una deliziosa città, in cui convivono l’anima del piccolo centro e l’apertura al nuovo. Vivace e industriosa, ospita nel suo territorio stabilimenti di fama internazionale come la Ferrari a Maranello e le fabbriche di piastrelle a Sassuolo. Il centro cittadino si sviluppa lungo la via Emilia. Il punto di riferimento è la cattedrale romanica, dichiarata dall’Unesco, insieme a Piazza Grande, Patrimonio Mondiale dell'Umanità; il centro con le sue piccole piazze, i negozi di inizio Ottocento e le tante osterie tipiche, ha mantenuto un carattere intimo e raccolto. Vivace anche la vita culturale, grazie alla sua prestigiosa università, alle mostre di rilievo, alle gallerie d’arte e al buon cartellone del Teatro Comunale. Sulla bellissima piazza Grande si affacciano, oltre alla Cattedrale, iniziata alla fine dell’XI secolo, il Palazzo Comunale, una serie di palazzi eretti tra il XI e il XV secolo, e la Torre dell’orologio. Altri importanti monumenti della città sono: il Palazzo Ducale, la quattrocentesca chiesa di San Vincenzo, la chiesa del Voto, la chiesa di Santa Maria della Pomposa, il collegio S. Carlo e il Palazzo dei Musei, che ospita i principali musei modenesi (Galleria Estense, Museo Civico del Risorgimento, Museo d'Arte Medievale e Moderna, Gipsoteca Grazioli, Museo Archeologico Etnologico ed Museo Lapidario Estense).
Modena è celebre anche per la sua gastronomia e i prodotti tipici, come il prezioso aceto balsamico, lo zampone di Modena, il lambrusco di Sorbara, il nocino, gli amaretti, i formaggi. L’elenco ovviamente non finisce qui. Spostandosi sulle colline, che in primavera si tingono del bianco dei ciliegi in fiore, ecco un’altra prelibatezza: la ciliegia di Vignola.
Graziosa cittadina posta sulle prime colline dell’Appennino emiliano, va visitata nel momento della fioritura, oppure qualche settimana dopo, quando prende il via l’evento “Vignola: è tempo di ciliegie”: un’apoteosi del gusto con un corollario di interessanti manifestazioni. Ma Vignola non è solo questo: passeggiando lungo le vie del centro è possibile visitare importanti monumenti, quali la Rocca, la Scala a chiocciola nel palazzo Barozzi, il Museo Civico e i tanti palazzi che la impreziosiscono. A pochi chilometri, lungo la valle del Panaro, si raggiunge un’interessante area protetta che tutela un significativo esempio di paesaggio collinare attorno alle guglie dei Sassi di Roccamalatina. Su dolci pendii e calanchi svettano punte rocciose a strapiombo dove nidificano il falco pellegrino e altri rapaci. Nel Parco una ricchissima varietà di ambienti naturali fa da cornice alla severa Pieve di Trebbio e ai molti borghi medievali, risalenti all'epoca dei Malatigni, quando il territorio intorno ai sassi, munito di rocche, torri e castelli, costituiva un imponente sistema difensivo.

Vignola e i suoi duroni Vignola, la città delle ciliege

La zona nei dintorni della via Emilia è caratterizzata da una forte presenza industriale. Più in là, verso l’Appennino, si scorgono bellissimi paesaggi, in particolare nel tratto tra Lama Mocogno e Pievepèlago, quando la strada si fa più ripida e tortuosa. Tutta la zona nei pressi del monte Cimone è frequentata da turisti in estate e in inverno. Qui si scia, si fanno passeggiate a piedi e in mountain bike. Il Parco regionale dell’Alto Appennino Modenese è uno dei più estesi della regione, con boschi, brughiere e praterie d’alta quota che si alternano a pareti dirupate, laghi di origine glaciale e torbiere. Ai piedi del Cimone sorgono Fanano (definito un piccolo Rinascimento d’Appennino) e Sestola. Quest’ultima è un centro particolarmente gettonato per gli sport invernali e l’escursionismo. Una viuzza lastricata, attraverso il borgo medievale, conduce, tra scorci suggestivi, fino alla Rocca, che domina in posizione strategica le valli sottostanti. La fortezza, che pare risalga al IX secolo, fu ricostruita nelle forme attuali nel ‘500 e al suo interno ospita due piccoli musei, quello degli Strumenti musicali meccanici e quello della Civiltà montanara, che ricostruisce la storia e i mestieri antichi dell’Appennino modenese.
A nord di Modena si stende la ricca piana, fatta di campi coltivati e tratti con vegetazione ancora in parte spontanea fatta di pioppi, salici e siepi. In autunno è avvolto da nebbie che lo rendono affascinante e suggestivo.
Molte e importanti le emergenze storico - artistiche che caratterizzano anche i piccoli centri, dal Romanico al Rinascimento, dalle dimore dei duchi d’Este ai luoghi di memoria legati ad eventi storici del Novecento. Un territorio ricco di cultura e di umanità, che non trascura di mantenere viva l’attenzione sui numerosi prodotti della terra che da sempre hanno arricchito la tavola, nel rispetto della genuinità, della tradizione e della salvaguardia dei sapori.
Tra le cittadine più importanti, troviamo Carpi, Mirandola, Nonantola e Finale Emilia.
Carpi nasce, secondo la leggenda, nel luogo in cui Astolfo, re longobardo, ritrovò il suo prediletto falcone da caccia appollaiato su un carpino, da cui, appunto, deriva il toponimo. Il cuore medievale della cittadina batte in piazzale re Astolfo, mentre quello rinascimentale pulsa in piazza dei Martiri, l’epicentro della Carpi di oggi: uno spazio enorme (la terza piazza d’Italia per dimensioni). Il “regista” di questo luogo fu Alberto III Pio che all’inizio del ‘500 promosse grandi interventi urbanistici. L’ampio spazio è delimitato da Palazzo dei Pio, possente e articolata dimora signorile, sede tra l’altro dei Musei Civici della città; dalla Cattedrale della Madonna Assunta – realizzata sul lato nord della piazza; dal quattrocentesco Portico Lungo, di fronte al Palazzo dei Pio con 52 arcate uniformate nel Cinquecento che accompagnano la piazza per tutta la sua lunghezza e che hanno come appendice le alte volte del Portico del Mercato del Grano. Verso sud, si trova il Teatro Comunale, fiancheggiato dal settecentesco Palazzo Scacchetti, sede municipale.

Carpi - Palazzo dei Pio Carpi - Palazzo dei Pio (foto www.regione.emilia-romagna.it)

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