Agriturismi in Emilia Romagna - Cinque Valli e Imolese
Casalecchio di Reno, Monteveglio, Castel d'Aiano, Porretta Terme

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Il viaggio che dalle prime colline bolognesi conduce fino ai bellissimi monti dell'Appennino tosco-emiliano è ricco di sensazioni, incontri e occasioni di meraviglia. Un itinerario che spazia da santuari e antiche devozioni popolari ai piaceri della tavola, dalla storia e l'archeologia a vogate in barca o in canoa.
Percorrendo l'antica via Toscana a partire da Bologna, la prima tappa è l'antico monastero di San Bartolomeo di Musiano. Più avanti le montagne appenniniche offrono non soltanto bellezze naturali ma anche gustosi prodotti, come le castagne, il miele, i funghi. A settembre la Val di Zena, dominata dalla rupe del Monte delle Formiche,  è teatro di un fenomeno straordinario: ogni settembre migliaia di sciami di formiche alate vengono qui a riprodursi e a morire. Meritano una visita anche il centro di cultura archeologica di Monterenzio, Loiano e il suo tipico marrone di Scasoli, Monghidoro e i suoi boschi, Castiglione dei Pepoli e il suo centro storico.
Per recuperare e valorizzare la coltivazione biologica dei cereali, è stata da poco ideata la via del Pane dell'Appennino Bolognese, attraverso la qualificazione dell'intera filiera, dal campo alla tavola.
Una vacanza nel territorio imolese permette un itinerario molto gustoso attraverso i numerosi prodotti tipici, come lo scalogno di Romagna, i marroni di Castel del Rio, le pesche e le albicocche di Romagna, lo squacquerone e la casatella; il tutto accompagnato dai buoni vini dei Colli d'Imola. Da visitare Castel San Pietro Terme, il borgo fortificato di Castel Guelfo, la chiesa di Sant'Eustachio a Mordano, il settecentesco Santuario della Madonna del Rio a Casalfiumanese, la rocca di Borgo Tossignano, la rinascimentale Castel del Rio, il borgo medievale di Dozza.
Una vera perla è Imola, antica rivale della Bologna papale, con la sua possente rocca sforzesca.  Passeggiando per le sue vie si respira ancora l’aria di un paesello romagnolo di radici agricole, con le sue case basse e con i negozi che in alcuni casi hanno mantenuto le insegne dagli anni ’60. Il centro si sviluppa lungo l’asse della via Emilia che la taglia a metà, secondo lo schema tipico della fondazione romana con al centro l’incrocio fra il decumano (la Via Emilia) e il cardo (la Via Appia). Da visitare, la Rocca, fortezza guelfa eretta nel 1259, massiccia costruzione di pianta quadrangolare e sovrastata da un camminamento merlato e munita di bastioni circolari. A due passi dalla Rocca, il quattrocentesco Convento dell’Osservanza. Altri interessanti monumenti della città sono: la cattedrale, il Museo Diocesano d’Arte Sacra, Palazzo Tozzoni, i Musei Civici nell’ex convento dei Domenicani, Palazzo Comunale e Palazzo Sersanti. Diversificata è l'offerta turistica della cittadina: culturale, sportiva, del benessere e, ovviamente, gastronomica.

Rocca Sforzesca di Imola Rocca Sforzesca di Imola (foto Cristian Chironi)

Pochi chilometri in direzione Adriatico, lungo la via Emilia, a Castel Bolognese, circondato da una ricca e fertile campagna, si entra in provincia di Ravenna. Imboccando la valle del Senio, si raggiunge rapidamente Riolo Terme. Il nucleo medievale del borgo, circondato dai resti delle antiche mura, si allarga sopra un’ampia terrazza e si affianca al nuovo centro termale. Molto bella la Rocca, struttura quadrilatera con torri cilindriche, il cui attuale aspetto è dovuto ai lavori di ampliamento del 1388.
Tornando sulla via Emilia, ecco Faenza, “Terra da far boccali”, come la definì Leonardo da Vinci, passando nel 1502 dalla città durante il suo viaggio in Romagna. Qui la tradizione della ceramica ha origine a partire dal Medioevo, utilizzando le abbondanti risorse di argille sulle colline. Il centro storico, ancora in parte circoscritto dalle mura medievali, presenta diversi palazzi e belle chiese, come la Cattedrale rinascimentale. Da visitare anche il Museo Internazionale delle Ceramiche, ospitato nell’ex convento di S. Maglorio, con notevole esposizione di pezzi faentini, le cui prime testimonianze risalgono al XII secolo.
Da Faenza si imbocca la valle del Lamone, per raggiungere Brisighella, importante centro termale. Le terme sono sulla riva destra del fiume e sfruttano due diverse sorgenti, quella sulfurea del Colombario e quella salsobromoiodica del Molino di Zano. Brisighella è un suggestivo borgo medievale borgo dominato da tre pinnacoli rocciosi, su cui poggiano la rocca manfrediana (del XIV secolo), il santuario del Monticino (del XVIII secolo) e la torre detta dell'Orologio (del XIX secolo).

Dozza Veduta panoramica di Dozza (foto www.comune.dozza.bo.it)

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