Agriturismi in Emilia Romagna - Pianura Bolognese
Castel Maggiore, Pieve di Cento, Persiceto, Crevalcore, Sant'Agata

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Un viaggio nella pianura orientale bolognese è un continuo rimando tra passato e presente, di antitesi tra torri e castelli, vestigia di un passato guerriero, e le tranquille campagne di oggi, in cui si coltivano gustosi e pregiati prodotti ortofrutticoli. Tanti centri ricchi di storia immersi in una campagna dove si coltivano le famose patate di Bologna, la cipolla tipica di Medicina, l'asparago di Altedo, le pere dell'Emilia Romagna Igp, i vini Doc Reno e tante altre primizie della terra che è possibile acquistare direttamente dal produttore grazie all'associazione Terre di Pianura a cui aderiscono alcuni comuni della pianura bolognese orientale. Meritano una visita San Lazzaro di Savena con il suo Palazzo comunale che ospita il museo “Luigi Donini” e le sue sontuose residenze signorili, Budrio e i suoi monumenti a memoria dell'antico splendore, Medicina e la sua antica fiera Medicipolla, Molinella e i resti dell'antico castello di S. Stefano,  Baricella e le sue chiese, Minerbio e i suoi imponenti monumenti storici, Granarolo dell'Emilia e le sue ville.
Nella pianura centrale, lungo il fiume Reno e il canale Navile, ordinate campagne si alternano a paesi porticati e stabilimenti industriali, nuovi quartieri a ville signorili. Questa fetta di pianura è attraversata dal canale Navile, che è stato il principale collegamento via acqua tra Bologna e il mare dal Medioevo alla metà del XX secolo. Da vedere, le tante ville del XVII e XVIII secolo sparse nella campagne (come villa Salina e villa Zarri a Castel Maggiore, villa Smeraldi a Bentivoglio), i centri  storici di Pieve di Cento e il palazzo Bentivoglio a San Pietro in Casale.

Villa Zarri Villa Zarri - Castel Maggiore (foto www.comune.castel-maggiore.bo.it)

Nella zona nord-occidentale verso il Persicetano e Crevalcore, meritano una visita la chiesa protoromanica di Sant'Elena a Sacerno di Calderara di Reno, la romanica pieve di San Biagio nei pressi di Sala Bolognese, il centro storico di San Giovanni in Persiceto e di Cervalcore, dalla peculiare struttura reticolare, fino alla torre della Crocetta e all'oratorio dello Spirito Santo di Sant'Agata Bolognese.
In tutta la campagna sono disseminati tanti agriturismi e fattorie didattiche che offrono la possibilità di riscoprire i sapori antichi della cucina emiliana e vivere l'emozione di una vacanza a contatto con l'agricoltura e gli animali.
Una visita merita sicuramente Bologna, famosa per i suoi portici, le Due Torri e l’effervescenza della cultura giovanile legata alla sua storica Università, la più antica del mondo occidentale, fondata nel 1088. La città è adagiata a forma di anello ai piedi delle colline. Tutte le principali strade si sviluppano a raggiera, con centro in Piazza Maggiore. All’interno delle mura (di cui restano le porte e poche tracce, la struttura urbana è rimasta sostanzialmente inalterata fin dai tempi della signoria dei Bentivoglio. Solo nel XIX secolo e dopo la seconda guerra mondiale sono stati fatti alcuni cambiamenti: la costruzione di via Indipendenza (che collega la Stazione a piazza Maggiore), la Montagnola, i Giardini Margherita e gli ampliamenti di via Ugo Bassi e via Rizzoli. A sud, oltre le mura, al di fuori di porta Saragozza, si innalzano i colli bolognesi, con valli molto strette che si alzano velocemente in mezzo a ville di lusso. Dalle vette oltre porta S. Mamolo si gode un paesaggio incantevole, mentre in cima a via Saragozza si erge il santuario della Madonna di S. Luca, raggiungibile attraverso un lunghissimo porticato, la cui costruzione fu iniziata a metà del XVII secolo.
Il centro di Bologna è abbastanza piccolo e può essere visitato tranquillamente a piedi, protetti dai quasi 35 km di portici, che proteggono da tutte le intemperie. Cuore della città è piazza Maggiore, dominata dalla basilica di San Petronio, dal Palazzo del Podestà, sormontato dalla Torre dell'Arengo, da Palazzo Re Enzo, e, ad ovest, dal trecentesco Palazzo Comunale (sede del Comune e del Museo Moranti), che costeggia anche l’adiacente piazza del Nettuno, con al centro l’omonima fontana realizzata dal Giambologna. La piazza è chiusa a est da Palazzo dei Banchi, in realtà una semplice facciata eretta a metà del XVI secolo, al posto delle misere costruzioni preesistenti. La prosecuzione del portico del Palazzo dei Banchi è il portico dell'Archiginnasio, sede medievale dell'Università, ora una delle più ricche biblioteche italiane ed europee. Simbolo della città, le Due Torri appartengono a quella sparuta manciata di torri (meno di venti) sopravvissute, delle cento e forse più che svettavano nei secoli passati. La torre degli Asinelli (la più alta, più di 97 m) e la torre Garisenda (la più pendente) caratterizzano il profilo di Bologna dal XII secolo e sono arrivate fino a noi quasi indenni, nonostante crolli, incendi, cedimenti fulmini e  bombardamenti (dell’ultima guerra mondiale). La città è ricca di musei, palazzi e chiese, tra cui la basilica di Santo Stefano, detta la “Gerusalemme bolognese”. Il suggestivo complesso di edifici sacri ha una storia millenaria e stratificata. Oggi rimangono solo quattro delle tradizionali Sette Chiese: del Crocifisso, del S. Sepolcro, dei Ss. vitale e agricola e della Trinità.

Bologna Bologna e le sue torri (foto F. Bisi http://ifae2008.bo.infn.it)

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