Agriturismi nel Lazio - Maremma laziale
Montalto di Castro, Vulci, Tuscania, Monte Romano, Cellere, Tarquinia

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La Maremma laziale (da Montalto di Castro fino quasi a Civitavecchia, tra la foce del Chiarone e quella del Mignone) rappresenta un territorio complesso ed eterogeneo dal punto di vista ambientale, economico e culturale. Lungo la fascia tirrenica si alternano spiagge sabbiose dalla linea debolmente falcata, a volte quasi dritta, con promontori o tratti di costa aggettante e rocciosa. Subito alle spalle della linea di costa si alternano ai complessi collinari le pianure tirreniche bonificate; comune a tutte queste pianure, oltre la modesta estensione, è il fatto di essere rimaste, fino a tempi molto recenti, paludi acquitrinose e malariche, praticamente disabitate, coperte da dense foreste, in parte adibite alla pastorizia ovina transumante e all'allevamento brado di bovini e bufali. Tali caratteristiche sono poi mutate con le bonifiche idrauliche, la trasformazione fondiaria, il popolamento rurale. La Maremma laziale presenta i caratteri del territorio agricolo solcato da numerosi corsi fluviali che scendono direttamente dai Monti Volsini e Cimini, come il Flora, l'Arrone e il Marta. Unici centri storici importanti, situati a tre-cinque km dalla costa, sono Montalto di Castro e Tarquinia. Lungo la costa sorgono i piccoli centri turistici di Marina di Pescia Romana, Montalto Marina, Marina Velca e Tarquinia Lido e l'imponente massa della centrale di Montalto. Più a sud i Monti della Tolfa, e il promontorio di Capo Linaro, chiudono il grande golfo che ha inizio all'Argentario, in territorio toscano.
Montalto di Castro, sorto non lontano dal Forum Aurelii, ebbe alterne vicende, per la sua posizione di confine. Fu a lungo conteso tra la Chiesa e vari feudatari, come i Prefetti di Vico, i conti di S. Fiora, gli Orsini e i Farnese (ducato di Castro). L'abitato conserva parte dell'antica cinta e il borgo medievale con strade strette, voltoni e piazzette. E' dominato dal Castello Guglielmi, di origine medievale ma ampiamente rifatto, costituito da un nucleo centrale, più alto, e da due ali più basse ed estese. A 4 chilometri, costeggiando nell'ultimo tratto il fiume Fiora, ormai prossimo alla foce, lungo il quale si allineano piccoli impianti per la pesca con le reti, si raggiunge Montalto Marina, località di soggiorno estivo composta da villette allungate lungo l'ampia spiaggia sabbiosa; vi sorge una torre di vedetta quadrata, cinquecentesca, ricostruita per ordine di Pio X.

Marina di Montalto di Castro Marina di Montalto di Castro - Foce del fiume Fiora (foto Mario Crocicchia)  

Pochi chilometri a nord di Montalto di Castro, merita una visita l'area di Vulci, che, nel tipico paesaggio maremmano, vanta un insieme unico di motivi di interesse naturalistico e archeologico: l'Oasi WWF sul fiume Fiora e il Parco Naturalistico Archeologico di Vulci, a breve distanza l'una dall'altro. L'area era anticamente occupata da una città etrusco-romana, di cui si conserva il tracciato dell'imponente cinta muraria con porte urbane e resti di luoghi di culto e dimore.
Il territorio di Tuscania è popolato fin dalla fase finale dell'Età del Bronzo. Conosciuta come centro d'importanza storica e monumentale medioevale, vanta anche una straordinaria presenza etrusca. Intorno a al borgo, sono disseminate sepolture etrusco-romane; molte raccolte in necropoli, altre sparse senza apparente criterio, ma sicuramente legate al complesso abitativo e all'acropoli quale suo centro. Tra le più importanti tombe del tipo rupestre ci sono quelle delle necropoli in località Peschiera, con la tomba del dado, a forma di casa, quella di Pian di Mola con una sequenza di tombe a casa fra le quali quella a portico colonnato, che costituisce un unicum in tutta l'Etruria. Fuori le mura si trovano la chiesa di S. Maria del Riposo (di impianto benedettino ma ricostruita nel XV secolo) e l'ex convento francescano ora adibito a Museo Nazionale Etrusco.
Il paese di Monte Romano (242 m) è posto su una piccola sella tra il Poggio Ficonaccia e la pittoresca collinetta detta La Rotonda, dove recenti scavi hanno dimostrato la presenza di un insediamento basso-medievale. Colonia fondata nel 1664 dall'ospedale di S. Spirito, il cui stemma crociato ricorre sulla maggior parte degli edifici, sorge forse sul luogo dell'antica città di Aria. Sottopassato un voltone si entra nell'abitato, costituita da un'ampia strada di grande decoro ove sorgono, a sinistra, edifici sei-ottocenteschi, e che si apre, a destra, in una vasta piazza, delimitata dai principali edifici della vita municipale e religiosa.
Tarquinia, posta in posizione panoramica sopra un colle sulla sinistra del fiume Marta, è una pittoresca cittadina ricca di monumenti medievali e di valori ambientali; sede di un museo archeologico, tra le maggiori raccolte di arte e civiltà etrusca, è soprattutto famosa per la sua necropoli etrusca, forse la più importante tra tutte quelle riportate alla luce.

Tarquinia - Palazzo Comunale Tarquinia - Palazzo Comunale (foto Enrico Para)

Cellere presenta un singolare abitato allungato su uno sperone di roccia tra due fossi, al cui termine, al di là di una porta, sorge il borgo medievale con il Castello dei Farnese, trasformato in casa di abitazione. Poco prima della porta, una strada scende ad uno spiazzo erboso dove sorge, isolata, la chiesa di S. Egidio, costruzione rustica dovuta ad Antonio da Sangallo il Giovane, con facciata decorata da lesene binate e coronata da un timpano triangolare, sormontata da cupola; l'interno, a croce greca, è movimentato da quattro cappelle aperte all'incrocio dei bracci.
A poco meno di 4 chilometri da Cellere, tra boschi di querce e campi di grano, si trova il piccolo borgo di Pianiano. Comune autonomo fino al 1729, ancora intatto nella sua struttura medievale, con il vecchio castello completamente trasformato e la chiesa di S. Sigismondo, in parte ristrutturata.

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Agriturismo Casale Bonaparte

Agriturismo Casale Bonaparte
Ricavato in un antico casale del '600, diventato nell'Ottocento casino di caccia di Luciano Bonaparte, dispone di 4 eleganti camere e di ristorante con accogliente sala ricevimenti.

Tel. +39 0761 437087
Sito web: www.casalebonaparte.it
E-mail: [email protected]

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