Agriturismi nel Lazio - Valle dell'Aniene
Tivoli, Castel Madama, Arsoli, Subiaco, Jenne

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La valle dell'Aniene occupa uno dei territori più affascinanti del Lazio, dove eccezionali documenti dell'antichità si accostano a memorie medievali, in un paesaggio montuoso percorso da fertili e ampie vallate ricche di acque. Ed è il tema dell'acqua a riproporsi continuamente, sia lungo la prima parte della vallata dove si dispongono gli stabilimenti termali di Bagni di Tivoli e di Villa Adriana, sia verso Subiaco, dove il Parco dei Monti Simbruini accosta ambienti di tipo mediterraneo a vaste estensioni boschive. Tutto il comprensorio comprende habitat di notevole valore ecologico, faunistico ed antropico che hanno determinato la costituzione della Riserva naturale della Valle dell'Aniene.
L'insediamento umano di queste terre è antico, ma è la romanizzazione che ha tracciato il reticolo delle comunicazioni e degli insediamenti, incentrati sull'asse fluviale, interessato da ben quattro acquedotti che convogliano le acque dell'Aniene nell'Urbe.
Nel periodo di transizione tra la tarda antichità e il Medioevo, il paesaggio sublacense, rigoglioso e selvaggio, diventò mistico scenario di movimenti religiosi di ispirazione orientale, che attrassero su questi monti S. Benedetto con il suo progetto di fondazione e diffusione del monachesimo.
Tra il X e l'XI secolo la zona venne interessata dall'abbandono delle località poste in pianura in favore dei nuovi e più difesi centri posti a quote più elevate (incastellamento), con un notevole cambiamento anche nelle attività produttive. Con la fine del XII secolo entrarono in scena gli Orsini, che ricevettero numerosi "castra" in pegno dai papi, oberati dalla crisi finanziaria, cosicché nel corso del XIII secolo acquisirono la giurisprudenza della valle.
Tivoli sorge sulle pendici dei monti Tiburtini, a circa 30 chilometri da Roma, sul lato sinistro del fiume Aniene. Rinomata fin dall'antichità per la sua felice posizione presso le cascate dell'Aniene e per la salubrità del clima, l'antica "Tibur Superbum" (così la chiamò Virgilio) nacque nel 1215 a.C. in corrispondenza di un passaggio obbligato verso il Lazio per chi proveniva dalla regione dell'attuale Abruzzo. Passata sotto il controllo di Roma nel IV secolo, visse l'età d'oro con l'imperatore Adriano (117-138), sotto il cui principato fiorì un grande sviluppo edilizio. Divenuta nel Medioevo un fiorente comune libero e sede vescovile, Tivolifu spesso esposta alle mire espansionistiche di Roma e alle feroci lotte tra goti e bizantini e tra papato e impero (alla metà del XII secolo risale una seconda cerchia muraria, all'interno della quale Tivoli continuò a crescere fino al Rinascimento). Fu autonoma fino al 1816, quando, aboliti i suoi statuti, fu sottoposta alle leggi dello Stato Pontificio fino all'Unità d'Italia. Moltissimi i monumenti da vedere, tra cui: la chiesa di S. Maria Maggiore, fondata nel V sec. e ricostruita nel XII; la cattedrale di S. Lorenzo, edificata forse nel V secolo sopra al foro romano e completamente ricostruita nel 1650; la chiesa di S. Pietro alla Carità, edificata nel V sec. su resti di un'antica villa romana e ristrutturata nel XII sec.; molti edifici di epoca romana (Tempio di Vesta, Tempio di Sibilla, Anfiteatro di Bleso, il Santuario di Ercole Vincitore, ecc.) e diverse e spettacolari ville. Villa Adriana è la più grande villa mai appartenuta ad un imperatore romano e testimonia lo straordinario livello di abilità raggiunto dall'architettura romana; con un perimetro di 3 chilometri, occupava un'area di almeno 120 ettari. Da visitare la famosa Villa d'Este, fatta costruire nel 1550 dal Cardinale Ippolito II d'Este: la sua fama è legata soprattutto al sontuoso giardino all'italiana con le sue fontane inserite in uno splendido scenario naturale che, grazie a un recente restauro, mostra nuovamente magnifici giochi d'acqua, unica voce nel silenzio dominante.

Tivoli - Villa d'Este Tivoli - Villa d'Este (foto http://sarounasaetta.splinder.com)

Castel Madama (RM) è un grazioso abitato posto sullo spartiacque fra l'Aniene e il suo affluente fosso d'Empiglione, capoluogo di un comune agricolo (asparagi, ciliege, vite e olivo). Il nucleo originario di Castrum Sancti Angeli si formò attorno all’anno Mille, all’epoca del cosiddetto secondo “incastellamento”, probabilmente per iniziativa dell’Abbazia di Subiaco.
Arsoli è un pittoresco borgo digradante su un colle coronato dal superbo, imponente Castello Massimo. Eretto nel sec. XI come castello-convento dei Benedettini e trasformato verso la fine del '500, dopo l'assalto delle milizie dello Sciarra. L'edificio si eleva su un alto basamento e si compone di un corpo di fabbrica principale e di altri minori, movimentati da torri.
Subiaco, centro principale della media e alta valle dell'Aniene, è una caratteristica cittadina di aspetto medievale. Notevole è la sua importanza turistica, sia come località di villeggiatura, sia come base per raggiungere la stazione sciistica di Monte Livata, sia come meta di pellegrinaggi e di turismo religioso in genere per la presenza di monasteri benedettini e di testimonianze dell'opera di S. Benedetto e dei suoi monaci. Dei dodici monasteri voluti da San Benedetto nella valle sublacense, il Monastero di Santa Scolastica è l'unico sopravvissuto ai terremoti e alle distruzioni saracene; sino alla fine del XII secolo fu il solo monastero di Subiaco.
Il Monastero di San Benedetto sorge incassato nella roccia a strapiombo sulla valle sottostante. Pareti, volte e scale, perfettamente integrate nella pietra cui si appoggiano, con la loro irregolarità, garantiscono un'autentica suggestione in chi si avvicina per visitarlo. Composto da due Chiese sovrapposte e da Cappelle e grotte, interamente affrescate in epoche diverse, costituisce un monumento unico, per bellezza e spiritualità.

Subiaco - Monastero Benedettino Subiaco - Monastero Benedettino (foto Orarossa)

Jenne, sede del Parco naturale regionale dei Monti Simbruini, è un vivace centro turistico posto su uno sperone montuoso che domina l'alta valle dell'Aniene. Nella parte alta del paese si trovano i resti del Castello, costruito nell'XI secolo, e la chiesetta della Madonna della Rocca, già cappella del castello, rielaborata nel sec. XV-XVI, che conserva, nel presbiterio, affreschi dei secoli XIII-XIV. Più in basso è la parrocchiale di S. Andrea Apostolo, di antica origine ma completamente rifatta nella metà del sec. XIX, con facciata coronata da due basse torri campanarie.

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Agriturismo Colle Paciocco

Agriturismo Colle Paciocco
Dispone di un ampio salone dove i clienti possono gustare la cucina tipica del contadino. Offre inoltre la possibilità di alloggio in camere fornite di bagno, TV e aria condizionata.

Tel. 0774/312312
Sito web: www.agriturismocollepaciocco.it
E-mail: [email protected]

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