Agriturismi nelle Marche - Pesaro e dintorni
Pesaro, Gabicce, Castello di Gradara

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La costa di spiagge sabbiose e ampie attira il turismo italiano e straniero soprattutto in estate, ma tutta la zona è da vivere e scoprire anche nel resto dell’anno, magari in autunno o in primavera, quando il paesaggio si riempie di colori. L’entroterra, vivace e sempre diverso, propone delizie gastronomiche, antiche feste di paese, l’ottima ospitalità della gente, agriturismi accoglienti e soprattutto uno stile di vita a dimensione d’uomo.
Pesaro è un’elegante e solare città di mare, con un ricco centro storico, chiuso al traffico e animato da numerose biciclette. Le sue origini sono antiche. Sorta nel 184 a.C. come colonia romana con il nome di Pisaurum, era collocata sulla strada consolare romana Flaminia, che collegava Roma alla Gallia e all’Europa settentrionale. Nel 774 d.C. Pipino, re dei Franchi, la donò alla Chiesa, avviando l’appartenenza plurisecolare di Pesaro ai domini papali. Nel 1512 venne concessa da papa Giulio II al nipote Francesco Maria Della Rovere, che era già signore di Senigallia e duca d’Urbino. Sotto la dinastia dei Della Rovere, Pesaro conobbe un periodo di grande splendore nel campo della cultura. Del suo passato storico restano oggi ampie testimonianze, che rendono particolarmente ricco e interessante il nucleo antico della città, a cui si è aggiunta la zona balneare moderna, vicinissima al centro, molto animata durante i mesi estivi, dotata di strutture alberghiere, ristoranti, negozi e una piacevole passeggiata sul lungomare. Tra i molti monumenti, meritano sicuramente una visita il Palazzo Ducale, la chiesa di Sant’Agostino, la Cattedrale, i Musei Civici, la Casa di Rossini, che qui nacque nel 1792, il Teatro Rossini, la Rocca Costanza e la Villa Imperiale.

Pesaro e Monte San Bartolo Palazzo Ducale di Pesaro e Monte San Bartolo

A metà strada tre Gabicce Mare e Pesaro si trova il Parco Naturale Regionale del Monte San Bartolo, che interessa l’omonimo promontorio, caratterizzato principalmente per il tratto di costa alta, unico dell’Adriatico dopo Trieste e prima del Conero. La falesia strapiombante sull’acqua, con piccole spiagge di ciottoli, la fioritura delle ginestre a maggio, la ricca presenza di uccelli di passo come le cicogne e gli aironi, oltre ai rapaci, e la dolce vegetazione collinare contribuiscono a creare il fascino di questa area protetta.
A soli tre chilometri dal mare di Gabicce, in splendida posizione panoramica, si erge il borgo medievale di Gradara, tutto circondato dalle mura, rafforzate da torri, che culminano nella famosa Rocca Malatestiana. Tra la fine del 1200 e il 1324 i Malatesta la fecero costruire; in seguito gli Sforza diedero all’edificio un aspetto rinascimentale. Dopo alterne vicende e dopo essere stata danneggiata dal terremoto del 1916, qualche decennio fa è stata mirabilmente restaurata ed ora è visibile al pubblico nella sua antica e imponente bellezza. La leggenda vuole che qui si sia svolto il dramma di Paolo e Francesca, gli amanti celebrati da Dante nel V Canto dell’Infermo e messi a morte dal marito di lei, Gianciotto Malatesta.

Rocca di Gradara Rocca di Gradara (foto www.provincia.ps.it)

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