Agriturismi in Piemonte - Alta Valle del Po e Monviso
Saluzzo, Revello, Sanfront, Paesana, Crissolo

Agriturismo piemonte
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Saluzzo è una piccola, affascinante città in provincia di Cuneo, dove le valli del Monviso si aprono in una pianura ricca di frutteti. Capitale di un Marchesato secolare, ha conservato pressoché intatto nelle soluzioni urbanistiche della fine del XV sec.  il centro storico, disteso a ventaglio sulla collina e in origine racchiuso da una duplice cerchia di mura. Sovrastato dall'imponente Castiglia, il borgo è tutto un susseguirsi di viuzze acciottolate, ripide gradinate, chiese ed eleganti palazzi nobiliari con logge e altane. Nella città e nel suo territorio, splendide testimonianze d'arte, d'artigianato e di storia, dovute alla committenza della corte tardogotica dei Marchesi, degli ordini monastici e della Diocesi
Nel tratto più alto della valle del Po, la prima località che si può visitare è Revello, borgo ai piedi del Monte Bracco che domina lo sbocco della valle verso la pianura di Saluzzo. La sua posizione ne ha fatto, nei secoli, un luogo di discreto valore strategico. Nel 1480 il marchese Ludovico di Saluzzo fece aprire il Buco di Viso, il primo traforo alpino, che permetteva di superare i monti anche in condizioni climatiche avverse. Il borgo si veniva così a trovare sulla via per la Francia, e il suo castello controllava l’accesso alla bassa valle e a Saluzzo. Da non perdere a Revello è la gotica Cappella Marchionale, all’angolo ovest dell’antico palazzo della famiglia dei Saluzzo, sotto la sola torre rimasta in piedi. La cappella presenta affreschi dell’inizio del XIV secolo, opera di diversi pittori. Nei pressi della Cappella sono state rinvenute due lapidi che sembrano risalire al II secolo d.C.. La Collegiata di Santa Maria (1402) ospita il Polittico dei santi Pietro e Paolo di Hans Clemer.
Proseguendo lungo la Valle del Po si incontra Sanfront. Il castello fu distrutto nel XVII secolo, ma Sanfront offre anche la parrocchiale di San Martino (XV sec.) e una teoria di portici medievali nella centrale via Mazzini. Piccolo centro commerciale, nel XVI secolo ospitava alcune fonderie e nel XVII vide l’impianto di alcune seterie. Oggi l’economia si basa sulla lavorazione della pietra e del legno, e sull’agricoltura.
A 600 metri di quota, il nucleo di Paesana si trova su un pianoro della valle. La leggenda vuole che qui sia stato portato in esilio il re longobardo Desiderio. Quasi distrutto nel 1944 da un’azione di rappresaglia tedesca, il paese non ha più il suo antico impianto, ma nei pressi della chiesa di Santa Margherita è visibile, vicino al ponte, un affresco del ‘500 raffigurante la Madonna in trono, mentre la parrocchiale di Santa Maria, ricostruita nel XVIII secolo, conserva il campanile romanico. Nei dintorni si trova la Cappella della Madonna d’Oriente, nel vallone del Croesio, che presenta una curiosa stratificazione di stili.
Crissolo, composto da tre insediamenti, è vicino al famoso Buco di Viso. Da qui si può salire fino al Pian del Re, sorgenti del Po, da dove partono belle escursioni verso il lago Chiaretto e il Monviso (3841 m). Alla base del monte, verso la Valle del Po, si apre la grotta di Rio Martino, frequentata, pare, fin dalla preistoria e nota da molte centinaia di anni. A fine Ottocento sono stati predisposti camminamenti per i turisti e ancora oggi la grotta in parte è visitabile.

Saluzzo Saluzzo (foto www.caisaluzzo.it)

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