Agriturismi in Sicilia - Agrigento e dintorni
Agrigento, Porto Empedocle, Naro, Racalmuto, Canicatti,

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Agrigento presenta due importanti poli di interesse: i resti dell'antica colonia greca sparsi nella Valle dei Templi e la rocca naturale sulla quale venne edificato il borgo medievale. La città greca di Akragas venne fondata nel 581 a.C. dai coloni Rodii e Cretesi della vicina Gela e diventò rapidamente una delle più importanti città della Magna Grecia, in Sicilia seconda solo a Siracusa. Nel IV secolo venne temporaneamente conquistata dai Cartaginesi. Nel 210 a.C. venne saccheggiata dai Romani e assoggettata all'Impero (Agrigentum) ma conobbe nei secoli successivi, l'invasione e la riedificazione da parte degli Arabi che la ricostruirono sulla cima della collina in cui oggi si ammira il centro storico. La dominazione araba venne interrotta dai Normanni nel 1087, dopo un lungo assedio.
La Valle dei Templi è uno dei siti archeologici più rappresentativi della civiltà greca classica e dal 1998 è inserito dall'UNESCO nell'elenco del Patrimonio Mondiale dell'Umanità. E' composta da templi principali (Giove Olimpico, Concordia, Ercole, e Giunone), luoghi di culto minori (il Santuario delle Divinità Ctonie), da un Museo Archeologico e dal Giardino della Kolymbetra. Il Museo, inaugurato nel 1967, è composto da tredici sale, passando dalla Preistoria ai primi reperti di era cristiana, passando naturalmente per il periodo classico. La Valle dei Templi ospita anche importanti resti della civiltà cristiana. Infatti gli Ipogei di Villa Igea, tra il Tempio di Ercole e il Tempio della Concordia, noti anche come Grotta di Frangipane, furono scavati per ospitare le salme dei primi cristiani. All'interno, una serie di loculi, in origine chiusi con lastre di pietra, si alternano a cappelle dove si incontra ancora qualche traccia di pittura.

Valle dei Templi - Agrigento Valle dei Templi - Tempio della Concordia del V sec. a.C. (foto Ninni Conti www.dima.unipa.it)

Il centro storico di Agrigento è attraversato dalla via Atenea,  su cui si affacciano bellissimi palazzi  e numerose chiese di diversi stili architettonici, che ospitano veri e propri tesori di arte sacra. Tra i tanti monumenti, ricordiamo la Cattedrale, fondata nell'XI secolo e ingrandita e rimaneggiata nei secoli successivi, il vicino Museo Diocesano, il Palazzo di Città e il Teatro Pirandello, la chiesa di San Lorenzo, il Monastero di Santo Spirito, la chiesa dell’Immacolata e quella di S. Maria dei Greci, costruita sui resti di un tempio greco. Il centro è ancora vivo e ospita ancora piccole osterie dove si mesce il vino e si servono sarde salate ed olive schiacciate.
A una decina di chilometri dal centro di Agrigento, ecco la bella cittadina di Porto Empedocle, nata come zona portuale dell'antica Girgenti (Agrigento). Terra natale di illustri scrittori come Luigi Pirandello e il più attuale Andrea Camilleri, basa oggi la sua economia sulle attività ittiche e turistiche.
Nell'entroterra agrigentino, alcuni interessanti centri ricchi di storia meritano una visita. Naro, a meno di 30 km dal capoluogo, sorge su un colle al centro di una zona ricca di acque. Il suo nome ("naron" in greco vuol dire fiume) testimonia le sue antiche origini. Città regia e "fulgentissima" durante il regno di Federico II di Svevia, fu fortificata a varie riprese. Il centro ospita diverse chiese barocche, il medievale Castello Chiaramontano, la trecentesca chiesa di Santa Caterina e la chiesa Madre del Seicento.

Castello Chiaromontano di Naro Castello Chiaromontano di Naro (foto www.sikaniaservice.it)

Il paese di Racalmuto (il nome deriva dall'arabo rahalmut, 'casale distrutto') si sviluppò attorno al trecentesco castello edificato per volere di Federico Chiaramonte. A partire dal XVI secolo la citta' ebbe un nuovo assetto urbano grazie all'insediamento dei conventi dei Carmelitani, dei Francescani, dei Minori osservanti e degli Agostiniani. Il centro conserva ancora oggi tracce dell'urbanistica chiusa su se stessa tipica del periodo arabo. Ricchezza di Racalmuto furono, nei secoli, le miniere di zolfo e di salgemma. Oggi è un importante centro agricolo famoso soprattutto per la produzione di uva da tavola. E' inoltre la cittadina originaria di Leonardo Sciascia, che qui ha passato gran parte della sua vita e che oggi riposa nel piccolo cimitero.
Canicattì, grosso borgo agricolo, è anch'esso famoso per la produzione di uva da tavola, cui è dedicata una festa che si svolge ogni anno tra settembre e ottobre. Citato in epoca araba, divenne feudo della famiglia Palmieri di Naro. Visse un periodo di grande sviluppo nel corso del XVII secolo, quando fu arricchito di numerosi palazzi e opere pubbliche volute dalla famiglia dei Bonanno,. In centro di trovano i ruderi del Castello Bonanno e la Torre dell'Orologio, ricostruita negli anni Trenta. La florida situazione economica è testimoniata dalla presenza di varie chiese: San Diego, la chiesa del Purgatorio, la chiesa del Carmelo, la Chiesa Madre - e di edifici di pubblica utilità come la Fontana del Nettuno e il novecentesco Teatro Sociale. Lungo l'arteria principale della città alta, Via XX settembre, si trovano gli edifici dei complessi monastici, presenti in paese a partire dal XVII secolo.

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Agriturismo Reggia Saracena

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Antico casale ristrutturato in stile tipicamente mediterraneo, circondato da un lussureggiante giardino. Unisce allo stile moderno il sapore del passato con le sue lussuose rifiniture.

Tel. 0922.418283
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