Agriturismi in Sicilia - Da Messina a Capo d'Orlando
Messina, Milazzo, Tindari, Patti, Capo d'Orlando

Agriturismo sicilia
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Messina, fondata dai Greci e poi conquistata dai Romani, fu popolata nei secoli da Bizantini, Arabi, Ebrei, Armeni e da genti provenienti dalle grandi città marinare d'Europa; Divenne sempre più potente fino alla rivolta antispagnola del 1674-78, in seguito alla quale iniziò la parabola discendente della città. Già danneggiata dal terremoto del 1783, nel 1908 Messina venne quasi completamente distrutta e successivamente ricostruita sullo stesso sito con un nuovo razionale impianto urbanistico e nelle vezzose forme dell'architettura eclettica dei primi del Novecento. Pesanti danni furono causati anche dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Messina oggi ha un aspetto moderno; le testimonianze storiche sono solo una pallida traccia dell'antica grandezza e la speculazione edilizia degli ultimi decenni l'ha portata ad espandersi verso le colline. Da visitare, il Forte San Salvatore, la medievale chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani, il Duomo, il Palazzo della Prefettura, Villa Mazzini e l'Acquario Comunale, l'Orto Botanico e il Santuario di Montalto, il Museo Regionale.
Uscendo da Messina in direzione sud, una dozzina di chilometri conducono ai paesi di Mili San Marco e, più in quota sulla costa dei Peloritani, di Mili San Pietro. Non lontano da quest'ultimo, in un ambiente selvaggio caratterizzato dalla profonda Forra di Mili, si incontra l'antico Santuario di Santa Maria di Mili: la chiesa si trova in un convento che, restaurato a più riprese, ha oggi un aspetto seicentesco.

Messina Veduta di Messina dal porto (foto www.sicile-sicilia.net)

Lasciato lo Stretto di Messina, sulla costa del Tirreno si incontrano Villafranca Tirrenica e Milazzo. Quest'ultima, fondata dai Messinesi, venne scelta dai Normanni come fortilizio cardine della costa. Divisa per tutto il Medioevo in tre aree ben distinte - la Città Murata, il Borgo e la Città Bassa - si espanse a partire dal Settecento. Imponente il Castello di Federico II, circondato da mura intervallate da cinque torri circolari; all'interno delle sue mura si trova anche l'antica Cattedrale. Da non perdere la gita verso Capo Milazzo: si incontrano torri difensive, ville e, sotto il faro settecentesco, un belvedere affacciato sul mare delle Eolie con la Calabria sullo sfondo.
Proseguendo verso occidente, ecco Tindari, frazione del comune di Patti, una delle ultime colonie greche siciliane, fondata dai Siracusani nel 396 a.C. Importante centro commerciale anche in epoca romana, divenne diocesi nei primi secoli del cristianesimo, e fu poi distrutta dagli Arabi. I resti della città antica si trovano nella zona archeologica: la griglia delle vie è regolare con tracciato a scacchiera segnato da decumani e cardi. Uno dei decumani rinvenuti nello scavo costeggia ad una estremità il teatro, situato più a monte e scavato nelle pendici dell'altura, e all'altra estremità sfocia nell'agorà, oltre la quale, nella zona più elevata, occupata oggi dal Santuario della Madonna Nera, doveva trovarsi l'acropoli. Le mura cittadine, i cui resti attualmente visibili sono dovuti ad una ricostruzione del III secolo a.C. che ripercorre una cinta precedente, probabilmente contemporanea alla fondazione della città, venne completata sul lato verso il mare e rimaneggiata in epoca tardo imperiale e bizantina. Sotto il promontorio di Tindari, da non perdere l'affascinante spettacolo offerto dalla Laguna di Oliveri.
In uno dei tratti più affascinanti della costa tirrenica della Sicilia, appena oltrepassata la mole rocciosa di Capo Calavà, il borgo di Patti sorge a mezza costa affacciato sul mare. Feudo di Ruggero d'Altavilla, distrutto poi nel corso delle guerre con gli Angioini e devastato da varie incursioni di pirati barbareschi, il paese conserva una Cattedrale settecentesca sorta sulle fondamenta di una chiesa di epoca normanna. Lungo la discesa che da Patti porta a Marina di Patti, si incontrano i resti di una villa romana, di epoca imperiale.

Laguna di Oliveri Tindari - Laguna di Oliveri (foto cloudgazer979)

Ancora più ad occidente, il centro costiero di Capo d'Orlando, sorto ai piedi della Rupe del Semaforo e del roccioso monte che ha dato il suo nome al paese. In cima al Capo si trovano i resti di una fortezza trecentesca e la Chiesa della Santissima Annunziata. L'entroterra, a ridosso dei Monti Nebrodi, è intensamente coltivato ad agrumi.

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Agriturismo Villombrosa

Agriturismo Villombrosa
E' situato in posizione dominante sulla vallata del fiume Fitalia, tra boschi di castagno, roverella e nocciolo, nel territorio del comune di San Salvatore di Fitalia (Messina).

Tel. 0941 430891
Sito web: www.villombrosa.it
E-mail: [email protected]

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