Agriturismi in Sicilia - Da Piana degli Albanesi a Palazzo Adriano
Piana degli Albanesi, Corleone, Chiusa Sclafani, Palazzo Adriano, Prizzi

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La zona di Piana degli Albanesi fu concessa da Giovanni II di Spagna, verso la fine del XV secolo, a una comunità di profughi in fuga dall'Albania, in seguito all'avanzata dell'Impero Ottomano nei Balcani. Chiamata Piana dei Greci (a causa della lingua greca usata nel rito bizantino) fino al 1941, questa località è molto conosciuta e frequentata per i suoi riti religiosi, in occasione delle più importanti feste cristiane. Da visitare, la chiesa ortodossa di Santa Maria Odigitria, al cui interno si trova una bella iconostasi, quella di San Giorgio, la Parrocchiale di San Demetrio e la chiesa di San Nicola, che custodisce le icone più antiche.
L'economia si basa sulla fiorente coltivazione dell'olivo e della vite, e sul turismo, anche grazie al lago artificiale creato da una diga eretta negli anni Venti del XX secolo. Nella parte più settentrionale del lago è stata istituita nel 1999 un'oasi naturalistica gestita dal WWF.

Lago di Piana degli Albanesi Lago di Piana degli Albanesi (foto Nico Bastone www.nicobastone.com)

Corleone ha origini molto antiche risalenti al Neolitico. Posta a metà strada tra Palermo ed Agrigento, controllava in passato una delle principali vie di comunicazione della Sicilia. Il paese si trova adagiato in una conca  circondata da una corona di rocce calcaree, su una delle quali sorge il Castello Soprano con i resti dell'antica torre di avvistamento, mentre sul blocco calcareo posto al centro del paese è stato edificato il castello medievale ora eremo dei Francescani. Proprio ai piedi del castello Soprano si trova la "Cascata delle Due Rocche", lungo il torrente San Leonardo, affluente sinistro del Belice. Popolata in epoca greca, poi romane e bizantina, l'area di Corleone venne occupata dagli Arabi nell’840; passò poi ai Normanni e, nell'anno 1104, subì la dominazione dei saraceni che a loro volta furono sconfitti da Federico II.
Da visitare il Museo Civico Comprensoriale "Pippo Rizzo", dove è stata allestita la prima esposizione archeologica, all’interno del Palazzo Provenzano, dimora signorile del XVIII secolo.
Corleone vanta un grandissimo patrimonio artistico-religioso (è noto anche come il paese dalle cento chiese), tra cui ricordiamo, il Convento dei Cappuccini, il Monastero del SS. Salvatore, la Chiesa di Sant'Agostino del XIV secolo e la cinquecentesca Chiesa di San Domenico. Meritano una visita per le loro strategiche posizioni, le due rocche Soprana e Sottana, conosciute agli studiosi come "I faraglioni di Corleone", dove si possono ancora ammirare i resti di una fortificazione Saracena. Molto apprezzato l'artigianato locale, fatto soprattutto pizzi, merletti e ricami lavorati a mano. Questa zona della Sicilia è, infine, straordinariamente ricca di aree di interesse naturalistico: sono infatti ben 14 le zone protette, gestite dalla provincia di Palermo e da diverse associazioni ambientaliste.

Corleone Corleone (foto www.ilnoceantico.it)

A una ventina di chilometri a sud di Corleone, ecco Chiusa Sclafani, paesino di origine medievale fondato all'inizio del XIV secolo. Piccolo centro agricolo, basa la sua economia soprattutto sulla coltivazione di cereali, olive, mandorle, uva e frutteti. Numerosi i monumenti (come i resti del castello trecentesco) e le chiese che ospitano alcune interessanti opere d'arte. Nei dintorni, merita sicuramente una visita la borgata rurale di San Carlo, in prossimità del fiume Sosio, dove si può ammirare la Rupe di Acristia.
Ad oriente di Chiusa Sclafani, a quasi 700 metri d'altezza sul costone del Cozzo Braduscia, sorge Palazzo Adriano, fondato a metà del XV secolo da una comunità di profughi albanesi, che fuggivano davanti alla avanzata dell'Impero ottomano. Sulla centrale piazza Umberto I si affacciano le chiese di Santa Maria Assunta e Santa Maria del Lume, il Palazzo Dara e il Palazzo Mancuso; al centro della piazza una bella fontana ottagonale risalente ai primi anni del XVII secolo. Più in alto, nella parte più antica di Palazzo Adriano, svetta la cupoletta rossa della chiesa di San Nicolò, del XV sec., che domina i vicoli della zona che si era sviluppata attorno all'antico castello, preesistente alla fondazione del paese.
A pochi chilometri da Palazzo Adriano, ecco il Monte Prizzi, abitato fin dall'antichità. Borgo fortificato in epoca araba, conserva tuttora l'impronta urbanistica risalente al Basso Medioevo, con un dedalo di vicoli che si snoda sulle pendici del monte che culmina, a 960 metri, con i ruderi del castello medievale. Da visitare, la Chiesa di San Rocco, quella di Santa Maria delle Grazie e la Chiesa Madre, edificata nel Cinquecento e dedicata a San Giorgio.

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Agriturismo Masseria Rossella

Agriturismo Masseria Rossella
Incastonata nell'agro di Piana degli Albanesi, a 700m s.l.m. si erge all'ombra del monte omonimo, nella valle dello Scanzano, di fronte al bosco di Ficuzza ed a Rocca Busambra.

Tel. +39.366.4693129
Sito web: www.masseria-rossella.com
E-mail: info@masseria-rossella.com

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