Agriturismi in Sicilia - Da Caltabellotta a Cammarata
Caltabellotta, Alessandria della Rocca, Bivona, Cammarata

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La suggestiva dorsale di Caltabellotta (Agrigento) fu abitata per millenni, come testimoniano le necropoli e gli antichi ipogei che traforano il calcare grigio. A 950 m di quota vennero realizzate diverse fortificazioni fino agli Arabi che, con il nome di Kal'at-at-al hallut (Rocca delle Querce), diedero l'impronta al castello. Sede di contea, qui fu firmata la pace tra Carlo I Valos e Federico II di Aragona, cui andò il dominio su tutta la Sicilia. In alto, sopra le case del quartiere di Terravecchia, arroccate sulla cresta, si trovano i resti del Castello Normanno e la Chiesa di San Salvatore, mentre sull'altro lato della rupe sorge la Chiesa Madre, fondata dal Conte Ruggero per celebrare la vittoria sugli Arabi. Dal versante ovest, l'Eremo di San Pellegrino, formato da un monastero e da una cappella, domina la vista sul paese.

Caltabellotta Caltabellotta (foto Accursio Castrogiovanni www.caltabellotta.net)

Caltabellotta Caltabellotta (foto Accursio Castrogiovanni www.caltabellotta.net)

Alessandria della Rocca (Ag) è situata a 533 m di quota su un altopiano leggermente inclinato, ai pendii delle colline Pizzo La Menta e Culma. I primi insediamenti umani nella zona risalgono probabilmente al II millennio a.C., come testimoniano le antiche necropoli sicane di Gruttiddri e Lurdicheddra. Nei dintorni delle antiche sepolture sono stati rinvenuti frammenti di anfore e utensili di varie epoche, quali la tardo-romanica, paleo-cristiana. Di epoca successiva i resti del Castello della Pietra D'Amico eretto nel periodo bizantino (VIII-IX) a difesa delle incursioni di Saraceni e distrutto intorno al XIII secolo. Costruito su un imponente masso, costituiva il perno della economia e della difesa della zona. Durante l'occupazione araba della Sicilia diversi nuclei di agricoltori si stabilirono presso la dimora sicana Gruttiddri formando dei villaggi che in seguito divennero Casali. La rifeudalizzazione fra il Cinquecento ed il Settecento, con la fondazione di nuovi centri, tra cui Alessandria della Pietra, risponde alla primaria preoccupazione dei proprietari terrieri di fissare stabilmente al suolo i lavoratori. Il comune, fondato nel 1570 da Don Carlo Blasco Barresi, assunse, in principio, il nome di Alessandria della Pietra, in onore del feudatario di quelle terre, Presti Alessandro, e del Castello della Pietra d'Amico, nome che conservò sino al 1713, quando, con l'istituzione dei Municipi, prese quello di Alessandria di Sicilia e poi definitivamente, nel 1862, di Alessandria della Rocca, per onorare la Vergine SS. della Rocca, per il ritrovamento del Simulacro, trovato prodigiosamente nella zona detta "Rocca 'ncravaccata" intorno agli anni 1620-1625. Il Santuario della Madonna della Rocca, venne fatto costruire, come molte altre chiese alessandrine, da Donna Elisabetta Barresi, negli anni successivi al ritrovamento prodigioso della statuetta raffigurante la Vergine col Bambino.
Bivona è un piccolo centro della provincia di Agrigento, a 500 metri di altitudine, al centro di una vasta area agricola ricca di pescheti e circondata dai monti Sicani. Vanta una storia secolare che l'ha resa uno dei maggiori centri feudali della Sicilia durante il XV-XVI secolo, che le fece raggiungere il titolo di Ducato nel 1554. La sua lunga storia è testimoniata dalla presenza di moltissime chiese, monasteri, conventi, palazzi ed edifici civili.
A una ventina di 20 km ad est di Bivona, ecco Cammarata, situata nella porzione settentrionale della provincia di Agrigento. Il primo documento nel quale viene citato il territorio di Cammarata risale al periodo normanno (1141), un atto di donazione della chiesa di Santa Maria (oggi distrutta) da parte della normanna Lucia di Cammarata al vescovo di Cefalù. Il feudo venne infatti donato a Lucia di Cammarata dal Conte Ruggero d'Altavilla. Reperti archeologici trovati in tutta la zona testimoniano però che essa era abitato anche in epoca romana e addirittura preistorica. Il centro cittadino è segnato da vicoli e scalinate che si intersecano tra loro e seguono la ripida natura della rupe.

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Agriturismo Casalicchio

Agriturismo Casalicchio
Prende il nome dall'omonimo Feudo appartenente alla famiglia degli attuali proprietari sin dal 1816. E' stato ristrutturato nel rispetto dell'originaria architettura.

Tel. +39 0922 908144
Sito web: www.casalicchio.info
E-mail: [email protected]

Agriturismo Colle dei Venti di Lore

Agriturismo Colle dei Venti di Lore
Situato a Cammarata, offre la possibilità di trascorrere un soggiorno in uno degli angoli più belli della Sicilia, all’insegna della natura e delle tradizioni culturali e gastronomiche della zona.

Tel. 393 9088196
Sito web: www.agriturismocolledeiventi.it
E-mail: [email protected]

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