Agriturismi in Veneto - Il Polesine e il Delta del Po
Rovigo, Badia Polesine, Adria

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A una percezione superficiale, il paesaggio del Polesine può apparire piatto, monotono, privo di spiccati elementi attrattivi, ma l'aspetto paesaggistico di questa vasta area bassopadana risulta essere, specie sotto il profilo ambientale, uno dei più interessanti e unici in Italia.
Solenne, pacioso e prevedibile per tutto il suo percorso padano, il Po vicino al mare si arruffa, si ingarbuglia, crea nuove terre e ne distrugge altre, vaga indeciso in tanti rivoli e rivoletti inventando un irreale paese in apnea, a metà fra la terra e l'acqua, abitato da un duro popolo anfibio capace di sopravvivere sotto il livello del mare con l'angoscia perenne nel cuore. E' il delta del Po: uno straordinario territorio in cui la natura esibisce se stessa nelle sue forme più struggenti e romantiche. La terra salata rubata al mare al tempo delle grandi bonifiche è costellata da borghi campagnoli tenuti asciutti a furia di pompe. La maggior parte del delta si trova nel Veneto (provincia di Rovigo).
Se si vuol vedere il Delta una giornata non basta, un weekend è appena sufficiente, l'ideale sono 3-4 giorni. Ottimo il livello della cucina: il pesce si pesca sul posto e l'abilità nel preparare i prodotti del mare è sta affinata di generazione in generazione. I mezzi adatti alla visita di questo territorio diviso da canali e argini sono il cavallo, la canoa, la barca, a piedi o la bicicletta. Si percorrono in silenzio le strade sopra gli argini, a volte asfaltate, a volte di terra grigia, sfiorando boschetti incantati, squarci di fiume semisepolti dal verde, una campagna dolcissima. Tra le figure geometriche delle valli e i voli degli uccelli di palude. Dove non si arriva in bicicletta si va in barca. Il parco naturale della foce costituisce un vero paradiso per i “birdwatchers”, che qui possono osservare numerose specie di uccelli tra cui il beccaccino, il cavaliere d'Italia e la garzetta.
Nel settore veneto del Delta del Po ci trovano alcune interessanti aree protette, come il Giardino Botanico Litoraneo a Caleri, dove è possibile osservare l’evoluzione dell’ambiente tra mare, dune e laguna; a Ca’ Pisani è possibile vedere l’evoluzione dell’ambiente tra laguna e fiume; a Ca’ Zen si trova una garzaia in una piccola golena; a Panarella si trova un’oasi fluviale gestita dal WWF. Il Po di Goro è il ramo più antico fra quelli attivi e, percorrendolo, si può apprezzare il fiume in un tratto quasi privo di interventi da parte dell’uomo. Cordoni di dune fossili, che si possono percorrere a piedi, già antiche vie utilizzate dai romani e nel medioevo, si estendono paralleli alla statale Romea.

Valle Ca' Pisani Valle Ca' Pisani - Parco Naturale Delta del Po (foto Eddi Boschetti www.ebnitalia.it)

Situata nel cuore del Polesine di cui è capoluogo, Rovigo non ha attrattive turistiche pari a quelle di altre città venete ma esprime fortemente un senso di appartenenza alle radici padane nell'insieme delle sue architetture, a metà fra l'influenza veneta e quella ferrarese, delle sue istituzioni e della sua economia (agricolo-commerciale e industriale specialmente nei settori alimentare, tessile e del legno). I principali monumenti di Rovigo sono: Palazzo del Municipio, Palazzo Roverella, Palazzo dell'Accademia dei Concordi, che ospita la Biblioteca e la Pinacoteca, Palazzo Roncale, ex monastero degli Olivetani che ospita il Museo dei Grandi Fiumi, il neoclassico Teatro sociale, la chiesa di S. Francesco e quella della Beata Vergine del Soccorso.
Nell'Alto Polesine, merita una visita Badia Polesine, sulla riva destra del fiume Adige, che deve il suo nome all'Abbazia di Santa Maria della Vangadizza, importante monastero benedettino fondato prima del Mille in località Vangadizza e soppresso nel 1810 durante la dominazione francese. La Vangadizza e le parrocchie ad essa soggette non appartenevano a nessuna diocesi; l'abbazia infatti godeva del privilegio di "nullius diocesis" e l'abate che la governava rispondeva direttamene al Papa.
Abolita l'attività religiosa, il grandioso monumento semi-abbandonato e via via in grave stato di degrado, rimase proprietà privata di stranieri fino al 1980, quando venne acquistato dal Comune di Badia Polesine. Da poco è stato avviato un progetto di restauro e valorizzazione del manufatto, mentre è già fruibile il parco attorno all'abbazia.

Badia Polesine - Abbazia della Vangadizza Badia Polesine - Abbazia della Vangadizza (foto www.fondoambiente.it)

Ad Adria, antica città popolata fin dal X secolo a.C., si trova il Museo Archeologico Nazionale, che nasce dalla Collezione Bocchi, la famiglia che già attorno al 1770 cominciò a raccogliere reperrti ed ad effettuare le prime ricerche nel sottosuolo cittadino; al suo interno sono conservatiimportanti reperti etruschi e romani che testimoniano il fiorente commercio portuale che aveva la città situata sul mare e nelle vicinanze di uno dei principali rami del Po.

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