Agriturismi in Lombardia - Crema e Cremasco
Crema, Vaiano, Rivolta d'Adda, Pandino, Cascine Gandini, Soncino

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Il Cremasco è una porzione di pianura irrigua in provincia di Cremona compresa tra i fiumi Adda e Oglio, percorsa dal Serio ed estesa dalla linea che corre lungo la strada Rivoltana fino all'incerto confine con il Cremonese. Le caratteristiche ambientali dell'area, fino all'XI-XII secolo in parte occupata dallo scomparso lago Gerundo, sono il fattore determinante della costruzione del paesaggio urbano e rurale. La trama insediativa si delineò infatti, dall'antichità, lungo le sponde e sulle rare eminenze topografiche dei "mosi"; Crema, ad esempio, sorse sul dosso detto isola Fulcheria o isola della Mosa. E acor più la ragnatela di canali e rogge di drenaggio e irrigazione, costruita dal XII secolo, oltre a costituire l'agente propulsivo dello sviluppo che segnò indelebilmente i tratti del territorio. Aspetto essenziale e specifica qualità paesistica sono nel Cremasco le architetture rurali, che conducono a cogliere le peculiarità del processo di antropizzazione dell'area, a prima vista monotona e uniforme. Ma sono anche, a definirne i caratteri storici e ambientali, le tracce lasciate dagli insediamenti preistorici di Camisano e Vidolasco, da quelli tardoromani di Palazzo Pignano e altomedievali di S. Maria di Bressanoro e delle pievi di Ripalta Arpina e della stessa Crema; poi le attività di bonifica degli ordini monastici, gli insediamenti accentrati e i borghi fortificati di Rivolta d'Adda, Pandino e Soncino, nonché gli ordinamenti fondiari della Repubblica di Venezia e la riforma agronomica sette-ottocentesca.
Crema, capoluogo storico del territorio compreso tra il Cremonese e il Bargamasco, conserva pressocé intatte, entro la cerchia delle mura venete del 1488 (ancora in gran parte esistente), le testimonianze del suo passato e le impronte del peso culturale esercitatovi. Nonostante le dinamiche di sviluppo residenziale e industriale tendano a inserirla nel sistema metropolitano milanese, conserva il ruolo di polo gravitazionale rispetto alla pianura agricola e ai centri compresi tra l'Adda e l'Oglio. Caratteristico esempio di centro dal nucleo compatto d'impianto medievale, è oggi circoscritto dalle aree di nuova urbanizzazione estese al di fuori delle mura. Centro della città e suo nucleo originario è Piazza del Duomo che ha conservato, nelle cortine che l'attorniano, l'impronta unitaria conseguente alla ristrutturazione attuata dal governo veneziano fra il sec. XV e il XVI. Su di essa si affacciano, oltre al Duomo, iniziato nel 1284 e compiuto nel 1341, il palazzo del Comune, il Torrazzo, una torre trecentesca, il Palazzo Pretorio e il Palazzo Vescovile. Il lato meridionale della piazza è chiuso da una quinta di più modeste case su portici colonnati, nei quali si aprono angusti passaggi coperti, residui degli antichi accessi al nucleo fortificato. Fuori dal centro storico si trova il Santuario di S. Maria della Croce, edificato nel 1490-93. E' un elegante costruzione di carattere bramantesco con pianta all'esterno circolare, dal paramento in mattoni traforato da tre ordini di aperture monofore, bifore e un'elegante loggia - adorne di decori in cotto. Oltre il santuario è la villa Tensini Labadini (inizi '600), adorna di begli affreschi di Gian Giacomo Barbelli.

Crema - Santa Maria della Croce Crema - Basilica di Santa Maria della Croce (foto www.trofeodossena.it)

Vaiano Cremasco si trova una decina di chilometri; luogo di ritrovamenti preistorici, conserva due ville Vimarcati Sanseverino, bagli esempi di architettura di campagna dalle connotazioni riferibili più a espressioni culturali che a esigenze funzionali. Ancora più a ovest, Rivolta d'Adda, che nel Medioevo fu un importante borgo fortificato a sorveglianza del vicino fiume; ricordano tale ruolo ilvoltone d'accesso e i pochi avanzi delle mura. Ben conservato invece l'originario impianto della maglia viaria dell'abitato, convergente verso la piazza centrale che si svolge anulare intorno alla basilica omanica di S. Maria e S. Sigismondo, iniziata nel 1030 e completata nel XII secolo.
Sempre nel Cremasco occidentale, Pandino è un borgo di tradizione rurale sorto nell'XI sec. con pianta impostata sulle ortogonali. Qui si trova l'imponente Rocca, innalzata per volere della famiglia Viconti nel 1379; per completezza e integrità è considerata fra i più interessanti esempi castellani della Lombardia. Costruita in laterizio, presenta pianta quadrata con quattro torri angolari e due torri d'ingresso di epoca sforzesca, con ponte levatorio e passerella pedonale.

Pandino - Castello Visconteo Pandino - Castello Visconteo (foto Ecor)

Nei pressi di Pandino, meritano una visita le Cascine Gandini, emplematico esempio dell'evoluzione del sistema insediativo rurale nel territorio cremasco. Il complesso, fiancheggiato da una chiesa, sviluppa un vasto corpo a elementi giustapposti (abitazioni e rustici), con portico e loggiati antistanti all'intero lungo prospetto: è questa la dimora rurale tipica del Cremasco.
Nel settore orientale, a poca distanza dalla sponda dell'Oglio, ecco Soncino, immerso in una campagna popolata da cascine e solcata da rogge e canali. Il centro abitato mantiene pressoché intatta la forma urbana di borgo franco e di roccaforte strategico-difensiva contrapposta alla bresciana Orzinuovi. Le mura sforzesche racchiudono una struttura urbanistica fitta e ordinata, formata da piccoli isolati a pianta rettangolare. L'imponente Rocca Sforzesca, eretta nel 1473-75 su un castello del sec. XII, è una delle più importanti e meglio conservate della Lombardia. Costruita in laterizio, è munita di quattro torri: torre del capitano, dove si può visitare quelle che erano la cucina e la camera da letto del Capitano delle guardie, la torre cilindrica ricavata dal vecchio torrione della precedente cinta muraria ed le due torri gemelle, oggi adibite a Museo Archeologico e Storico.
Nel Cremasco Meridionale, lungo il basso corso del Serio, il paesaggio è dominato ancora dalla campagna, punteggiata da abitati che conservano i tratti di un'antica e persistente funzionalità rurale. Tra i più suggestivi, ricordiamo Montodine, borgo già fortificato dai vescovi cremonesi, posto a cavallo del Serio che qui scorre molto incassato. Da vedere, la piccola chiesa seicentesca del Rosario, la settecentesca chiesa della SS. Trinità, il seicentesco Palazzo Benvenuti e la barocca Parrocchiale (1726-31). Infine Moscazzano, al centro di una zona mossa e boscosa, che annovera, fra altre dimore signorili, la villa Albergoni, rifacimento seicentesco di un castello.

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Agriturismo Cascina Gilli

Agriturismo Cascina Gilli
L’attività agrituristica, caratterizzata dall’offerta di piatti tipici della cultura alimentare lombarda, si coniuga con le coltivazioni biologiche e l'allevamento di animali.

Tel. 0373/965912
Sito web: www.agriturismocascinagilli.it
E-mail: [email protected]

Agriturismo Le Garzide

Agriturismo Le Garzide
Ristorazione tradizionale cremasca, maneggio e attivitą didattica. E' possibile soggiornare in bilocali climatizzati finemente arredati completi di angolo cottura.

Tel. 0373 250066
Sito web: www.legarzide.it
E-mail: [email protected]

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