Agriturismi in Lombardia - Sponda Varesina del Lago Maggiore
Luino, Maccagno, Porto Valtravaglia, Laveno, Angera, Sesto Calende

Agriturismo lombardia
Gestisci un agriturismo e vorresti comparire in questa pagina? Scrivi a [email protected]

Incastonato nelle Prealpi, questo grande lago di origine glaciale si sviluppa su di una superficie di 212 chilometri quadrati, a 194 metri s.l.m. Complessivamente 150 km di rive, dal Canton Ticino in Svizzera fino a Sesto Calende (Varese), bagnando con le sue acque il Piemonte e la Lombardia e le province di  Novara, Varese, Verbano-Cusio-Ossola.
Il clima delle zone rivierasche è gradevolmente temperato, più mite in inverno in confronto alle zone più interne, e rinfrescato dalle brezze estive che lo sospingono quotidianamente cambiandone il colore del suo specchio.
La sponda varesina del lago Maggiore, pur non presentando il numero e la qualità delle strutture turistiche presenti lungo il versante piemontese (con le splendide e numerose dimore liberty) offre al visitatore una seie di attrazioni storico-culturali e una altrettanto straordinaria bellezza ambientale.
Maccagno è l’unico tra i paesi sulla costa del lago Maggiore ad essere diviso in due località distinte, Inferiore e Superiore; una distinzione imposta dalla giacitura dei due borghi sull’ampia foce del Giona il cui corso le separa e dal leggero dislivello che ne ha contraddistinto il nome. Maccagno Inferiore, che conserva testimonianze architettoniche legate alla signoria feudale dei Mandelli, è dominata dall'alto di una rupe dalla cosiddetta Torre imperiale medievale. Oltre all'edificio restaurato della Zecca, presenta un interessante vecchio nucleo a monte, caratterizzato dall'impianto urbano medievale organizzato su due direttrici parallele a diverse quote collegate da vicoli e gradinate coperti da voltoni. Merita una visita anche il Museo Civico "Parisi-Valle", che rappresenta il centro vitale della cultura maccagnese.
Luino
, posta in un'ampia insenatura dell'alto Verbano orientale, unisce alle peculiarità di una gradevole località di soggiorno lacuale un'antica vocazione industriale e commerciale, iniziata nell'Ottocento grazie alla sua favorevole posizione lungo l'ultimo tratto del Tresa. Dall'insediamento originario che, discosto dalla costa, si appoggiava sui primi rilievi alla destra del fiume, si svilupparono successivamente il nucleo a lago e quello a sud, dilatato verso la pianura alluvionale. Il borgo è caratteristico per l'irregolarità del tessuto edilizio, che incorpora avanzi di antiche residenze e conventi, e per la varietà degli scorci che si susseguono lungo le strette vie in salita.
Porto Valtravaglia è il capoluogo dell'omonima Valle (in realtà un altopiano che sovrasta il lago); vivace centro turistico frequentato fin dal XVIII secolo, conobbe nell'Ottocento un importante sviluppo industriale di cui ora rimangono poche tracce. Interessanti, nel nucleo a monte, la parrocchiale dell'Assunta e il vicino oratorio di S. Rocco.
Laveno, posto allo sbocco dellaValcuvia e del torrente Boesio, ove si forma l'unico golfo di rilievo nell'accidentata morfologia della costa orientale del centro-lago, è sede municiaple del comunedi Laveno-Mombello. Laveno si estende lungo la costa, prolungandosi nei pittoreschi abitati di Cerro e Ceresolo, mentre Mombello si sviluppa sulle circostanti verdi colline.
Più a sud, Angera, graziosa cittadina formatasi in epoca presistorica e vicus romano di rilevante importanza. Nel medioevo fu sede di una pieve che stendeva i propri territori anche sulla riva occidentale del lago. La favorevole posizione e l'accrescersi delle funzioni commerciali fecero di Angera e del suo castello un caposaldo dell'organizzazione territoriale e del sistema difensivo degli arcivescovi di Milano, quindi dei Visconti e infine dei Borromeo; dell'antico borgo costiero lineare resta però solo l'impianto urbanistico. La rocca domina il lago dall'alto di un colle.

Rocca di Angera Rocca di Angera (foto www.agendadelturista.it)

Sesto Calende, situata poco a valle dell'emissione del Ticino dal Lago Maggiore, è una antica cittadina sviluppatasi lungo la riva sinistra del fiume, sfruttando la particolare natura morfologica del sito. L'impianto urbanistico medievale dell'abitato si è perduto per la lacerazione provocata dal passaggio della statale del Sempione e per i continui inserimenti di nuove costruzioni di diversa tipologia. Dopo importanti trascorsi produttivi legati al vetro e all'aeronautica, sta vivendo in questi ultimi anni cambiamenti importanti, con sviluppo di nuove attività industriali, del terziario e del turismo.

Sesto Calende Sesto Calende

Agriturismo
Agriturismo in Italia

Cerca nel sito

Scopri la Filiera Corta di Agraria.org!