Agriturismi in Lombardia - Val Camonica
Vacanza in agriturismo in Val Camonica

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Lasciati i dolci colori del lago d’Iseo, da Pisogne o da Lovere si entra nell’ampia  Val Camonica che si snoda per un’ottantina di chilometri fino al centro dell’arco alpino, insinuandosi fra il Parco Nazionale dello Stelvio e quello regionale dell’Adamello. File di monti come sentinelle vigilano sullo scorrere delle acque e del tempo. Abitata sin dalla fine del Paleolitico da gruppi di cacciatori, dal Neolitico in poi la Valle Camonica è territorio del popolo camuno a cui si deve un patrimonio di graffiti rupestri unico al mondo.
Il clima varia molto in base alla zona ed all'altimetria a cui ci si trova: si parte dai 187 m slm di Pisogne fino ai 1257 di Ponte di Legno e, più sopra, i 1884 m del Passo del Tonale.
Successivamente subisce influenze etrusche, celtiche e la conquista romana a partire dal 16 a.C. Dopo la dominazione longobarda, nel 774 Carlo Magno cede la Valle Camonica ai monaci del monastero di Tours, ed è in questo periodo che si completa l’opera di cristianizzazione, mentre i primi edifici di culto cristiani si sostituiscono agli antichi altari pagani. Nel tardo Medioevo la valle viene trascinata nelle rivalità tra Bergamo e Brescia e tra Impero e Chiesa. Da queste lotte emergono vari signorotti locali che imporranno a lungo il proprio dominio. Nello stesso periodo nasce una prima forma di partecipazione dei cittadini al governo dei paesi: “le vicine”, assemblee dei capifamiglia che si riunivano per stabilire norme e regole di vita comunitaria e arginare in tal modo il potere dei signori. Dal 1426 la Valle Camonica passa sotto il governo della Repubblica Veneziana fino al 1796, successivamente fa parte della Repubblica Cisalpina, poi subisce il dominio austriaco e infine nel 1861 viene annessa al Regno d’Italia.

Boario Terme Darfo - Boario Terme (foto www.darfoboarioterme.net)

Depositaria e testimone di questo lungo passato è la pietra, che da sempre ha affascinato e ispirato gli abitanti  della valle. Così i primi gruppi di cacciatori che sul finire del Paleolitico si avventurarono in queste lande iniziarono a scolpire sulla roccia gli animali selvaggi del loro mondo, come il grande alce che vediamo a Luine, presso Boario Terme. Le incisioni rupestri sono presenti un po’ in tutta la zona, ma la maggior concentrazione si trova alle pendici di due montagne carismatiche che dominano la media Valle: il Pizzo Badile sul versante sinistro e la Concarena su quello destro. Ai loro pedi, nel Parco nazionale di Naquane a Capo di Ponte e nella Riserva regionale di Ceto, Paspardo e Cimbergo, le figure incise sono migliaia: uomini, animali, armi, capanne, dischi, labirinti, spirali e molti altri simboli racchiudono la spiritualità e la vita di questo antico popolo.
E’ ancora la pietra a suscitare intense emozioni nel visitatore davanti alla nuda bellezza delle pievi romaniche di San Siro e San Salvatore (a Capo di Ponte), del castello di Breno arroccato su un’altura alle porte del paese, e delle rovine del castello di Cimbergo che si ergono spettrali su uno sperone di roccia. L’architettura di quasi tutti i paesi che si incontrano nella bassa e media Valle Camonica risale al periodo tardo medievale; attorno ai castelli e ai palazzi delle famiglie potenti si addossavano le abitazioni della gente comune collegata da cortili, androni, gradinate, portali con archi in pietra simona (la pietra rosso scuro ricavata in zona) e in pietra grigia. E’ all’interno delle chiese che esplodono i colori e gli ori, negli affreschi quattrocenteschi dei santuari come Santa Maria a Esine, l’Annunciata a Piancogno, San Lorenzo a Berzo, l’Oratorio dei Morti a Montecchio. Pittori come Pietro da Cemmo, Calisto Piazza e tanti altri hanno lasciato l’impronta del loro genio e della loro passione. Nel Cinquecento anche il Romanino (Girolamo Romano, detto il “Romanino”, nato a Brescia tra il 1484 e il 1487),  lavora in valle. Nei suoi affreschi in Santa Maria della Neve a Bisogne, in Santa Maria a Bienno e in Sant’Antonio a Breno compaiono con grande potenza espressiva le facce e le figure della gente del popolo.
L’Alta Val Camonica, che termina con il comune di Ponte di Legno fino al Passo del Tonale, è un territorio ricco di abetaie e pascoli alpini; tutti i paesi si trovano sul versante destro del fiume Oglio.
In tutta la Valle Camonica le diverse componenti dello sviluppo economico sono talvolta in contraddizione fra loro, in bilico fra vocazione turistico-agricola e attività industriali. E’ il risultato della volontà diffusa tra la gente di creare e mantenere il lavoro in valle per non essere costretti ad andar via. La valle in fondo è lo specchio del carattere dei suoi abitanti, fatto di laboriosità, di riserbo, di orgoglio e di un profondo legame spirituale con questa terra e le sue magnifiche montagne. (testo degli allievi del Corso di Comunicazione di Boario Terme).

Valle di Viso Case di Viso - Valle Camonica (foto Max Nicolodi)

Agriturismo
Agriturismo La Sognata

Agriturismo La Sognata
Dai suoi rustici balconi si puņ abbracciare con lo sguardo l'ampia vallata sottostante, lambita a sud dal Lago d'Iseo e sovrastata a nord dalle cime alpine del parco naturale dell'Adamello.

Tel. 0364361218
Sito web: www.lasognata.it
E-mail: [email protected]

Agriturismo Valsaviore

Agriturismo Valsaviore
Dai suoi rustici balconi si puņ abbracciare con lo sguardo l'ampia vallata sottostante, lambita a sud dal Lago d'Iseo e sovrastata a nord dalle cime alpine del parco naturale dell'Adamello.

Tel. 3382968392
Sito web: www.agriturvalsaviore.com
E-mail: [email protected]

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