Agriturismi in Lombardia - Franciacorta e Lago d'Iseo
Gussago, Rodengo, Erbusco, Capriolo, Provaglio, Iseo, Lovere, Pisogne

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La Franciacorta si trova in provincia di Brescia ed è delimitata dalla sponda del lago di Iseo, dai fiumi Oglio e Mella e dalle colline che si estendono intorno al comune di Rovato. Il nome ha un'origine medievale e deriva da "Franche curtes", che significa corte franca, cioè terra esentata dall'obbligo di versare le imposte. Infatti la Franciacorta, o Franzacurta, come era denominata nel XIII secolo, era terra di abbazie e di priorati e godeva quindi di particolari privilegi. Un lembo di pianura, già purtroppo corrosa dall'espansione della vicina Brescia con strade e insediamenti industriali di evidente sproporzione rispetto al modesto calibro del paesaggio; una fascia collinare che prelude alle Prealpi; altri contenuti rilievi (il Monte Orfano e il Monte Alto) rimasti isolati entro le fiumane glaciali che modellarono più volte i contorni; sono questi gli elementi che compongono il quadro paesistico, molto diversificato eppure unitario per vicende storiche ed economiche, della Franciacorta. Qui la viticoltura era già praticata nel Medioevo, ma è diventata sistematica a partire dall'Ottocento. Ma fino a cinquanta o quarant'anni fa i vini prodotti, quasi esclusivamente rossi, non erano eccellenti. In questo periodo ebbero luogo i primi esperimenti di spumantizzazione ad opera di Guido Berlucchi di Borgonato che aprì la strada spumantistica che tutta la Franciacorta avrebbe poi seguito. Allo spumante Franciacorta è stata riconosciuta la denominazione di origine controllata e garantita nel 1995.
Il Lago d'Iseo o Sebino, di cui la Franciacorta è tra le normali vie d'accesso, è posto a 185 m sul livello del mare ed è formato, presso il terminale meridionale della Valcamonica, dal fiume Oglio che, nato presso il passo di Gavia, scorre al Po con una lunghezza omplessiva di km 280. Il Sebino è oggi una apprezzata meta turistica, vantando, oltre a quelle naturali, rilevanti ricchezze culturali. Basti citare il Romanino a Pisogne, i fecondi prodotti degli artisti maronesi in ogni parte del lago, le opere della Galleria dell'Accademia Tadini a Lovere e tutta la produzione architettonica dei centri storici, specie quella minore, il cui impianto ancor oggi stupisce per l'ostinata e quasi sempre riuscita ricerca di un calibrato rapporto fra acqua e terra, fra lago e montagna.
Gussago, la cui sede comunale si trova a Piazza, fu pagus romano e pieve citata nel 958 come "fundus Gussiago" di pertinenza dell'abbazia di Leno. Da vedere, l'imponente Parrocchiale, progettata nel 1742, con la scenografica scalinata, e, tra le dimore nobiliari, la villa Averoldi oggi Togni, con bellissimo giardino all'italiana. Tra i nuclei che compongono il comune, Casaglio si distingue per la presenza di dimore contadine nelle quali la corte è spesso cintata da muretti a secco e aperta da monumentali archi. Da Gussago, superata una lieve sella, si passa a Ronco e quindi a Saiano-Rodengo, noto per l'isolata Abbazia di San Nicola, tra i principali monumenti della provincia. Già caposaldo della presenza benedettina cluniacense in Franciacorta, poi priorato citato dal 1050 e trasformato in commenda a fine '300, passò nel 1446 agli Olivetani, che ricostruirono il monastero (1450-1534) chiamandovi i migliori artisti bresciani. Il complesso è formato da tre chiostri, attorno ai quali si articola la vita monastica e, un tempo, quella colonica.

Abbazia di S. Nicola Convento francescano che domina Saiano (foto www.ombredigitali.it)

Il vecchio nucleo di Erbusco sorge su un colle ed è compreso entro un probabile recinto fortificato. Presenta bei prospetti di edilizia medievale e sei-settecentesca che valorizzano i due principali monumenti: la pieve di S. Maria, del sec. XIII ma alterata nel '400 e in seguito, e la villa Lechi (sec. XVI e XVII), fra le prime a superare il tema della tipologia a corte chiusa presentando lo schema a "U" con portico e loggiato, aperto verso sud e conforme al declivio.
Capriolo, al limite occidentale della Franciacorta, ha un centro storico di bella evidenza aggrappato allo sperone del colle sul quale era l'antico castello. L'ottocentesca villa Evelina, ora azienda agricola, è sede del Museo agricolo e del Vino Ricci Cubastro che illustra la coltivazione dei campi e dei vigneti; curiosa la collezione di tappatrici di ogni epoca e forma.
Provaglio d'Iseo (da "prope vallem", cioè vicino alla valle, con riferimento alla conca del lago d'Iseo) risulta dall'unione di più contrade (Gresine, Fontane, Zurane) e dalla frazione di Provezze. Poco fuori, verso Iseo, il monastero di San Pietro in Lamosa, fondato dai Cluniacensi nel 1083 e promotore della rinascita agricola della zona. Ne rimangono il chiostro rustico, alcuni corpi di fabbrica e la chiesa romanica (sec. XI-XII), affiancata dal campanile eretto ai primi del XII. Il monastero domina la Riserva Naturale delle Torbiere Sebine, suggestivo scenario di vegetazione e specchi d'acqua prodotto dall'uomo attraverso le attività produttive di escavazione della torba. Il suo sfruttamento, iniziato dai monaci con la regolazione delle acque (ma sono stati rinvenuti anche reperti mesolitici e dell'età del Bronzo) e proseguito nel secondo '800 con l'estrazione di materiale torboso impiegato nelle torbiere bresciane, ha portato alla composizione di vasche rettangolari di dimensioni variabili, ora non più lavorate. L'area è oggi un importante rifugio per l'avifauna, stanziale e di passo.

Lago d'Iseo Lago d'Iseo (foto www.bbfontanelle.it)

Iseo, capitale dell'omonimo lago, conserva in parte l'antica struttura urbana, nonostante gli interventi turistici e mercantili dell'Ottocento e la pressione residenziale degli ultimi decenni. Il nucleo centrale richiama infatti moduli di matrice medievale, con la progressiva aggregazione in un unico castrum (cinto di mura stabilmente nel 1288-1325) di polarità tipiche di quell'organizzazione sociale: il "castellum" su una lieve altura; la pieve, contrapposta, il mercato, affacciato a lago, con il porto. Il più importante monumento è la pieve di S. Andrea, sorta nel V secolo e ricostruita dopo il 1150 in stile lombardo. Nel corso dei secoli la pieve subì diversi interventi di ristrutturazione e ampliamento e agli inizi del XIX secolo Rodolfo Vantini ne rifece l'interno in stile neoclassico. La fronte incorpora l'alto campanile, il più bello del Bresciano, in pietra calcarea, in cui si apre il portale maggiore.
Lovere si trova sul versante bergamasco del Lago d'Iseo, nel settore settentrionale. Il suo impianto urbanistico affianca alla struttura radiocentrica del borgo medievale, con sinuosi tracciati convergenti, verso nord l'addizione rinascimentale che proietta gli isolati in direzione ortogonale al lago, un tempo animati dal commercio ma soprattutto dalle molte "case" dedite alla lavorazione dei pannilana. Da vedere, il Palazzo Tadini, la chiesa di S. Giorgio, la chiesa di S. Maria in Valvendra, il Monastero di Santa Chiara. A pochi chilometri, passato l'Oglio e rientrati nella provincia di Brescia, di giunge a Pisogne, storico emporio commerciale grazie alla sua posizione d'interscambio tra le vie di terra e del lago. La struttura urbanistica del centro storico rimanda alla configurazione dei comparti medievali, quando il borgo "de Pixogni" era incentrato su una strada matrice, parallela al lago e intercalata, quasi nel mezzo, da un ampio slargo adibito a luogo di mercato. La centrale Piazza Mercato è dominata dalla torre del Vescovo, eretta in pietra calcarea attorno al 1250, alla quale fanno corona eleganti prospetti di edilizia ottocentesca, molti con portico e con accenni decorativi dati sia da pitture murali sia da ferri battuti. Al margine dell'abitato, la chiesa della Madonna della Neve, il più famoso monumento di Pisogne. Di fondazione quattrocenteca, deriva la sua importanza soprattutto dal magnifico ciclo di affreschi dell'interno, raffigurante scene della passione di Cristo, eseguiti nel 1532-34 dal Romanino.
Infine, in mezzo al lago, Monte Isola, che presenta un ripido fianco verso la sponda bresciana, mentre risulta più lievemente inclinato quello rivolto verso la bergamasca, dove prosperano la vegetazione termofila e gli oliveti. L'isola è raggiungibile in battello da Iseo, Sarnico e Pisogne, attraccando a Carzano, Siviano, Peschiera Maraglio e Sensole. La visita di Monte Isola, essendo impedito l'uso di mezzi motorizzati, si svolge a piedi utilizzando per gran parte percorsi selciati di grande fascino.

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Agriturismo Ricci Curbastro

Agriturismo Ricci Curbastro
Gli otto appartamenti sono all'interno di una cascina recentemente ristrutturata di fronte all'azienda agricola Ricci Curbastro, nelle vicinanze di un vigneto.

Tel. +39 030 7460558
Sito web: www.riccicurbastro.it
E-mail: [email protected]

Agriturismo Arnia

Agriturismo Arnia
Si trova in posizione collinare, in un parco privato circondato da vigneti, boschi di robinia, castagni ed ulivi. Zona ideale per gli amanti della natura e della tranquillità - Appartamenti.

Tel. 030.6854065
Sito web: www.agriturismoarnia.it
E-mail: [email protected]

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