Agriturismi in Lombardia - Lomellina
Vigevano, Sforzesca, Valeggio, Lomello, Palestro, Confienza, Mortara

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La Lomellina è una vasta pianura alluvionale (nella provincia di Pavia) circoscritta dai fiumi Po, Ticino, Sesia e, verso nord, da un confine spezzato che corre da Palestro a Cassolnovo lungo la linea delle risorgive. Ai tempi dei Romani era attraversata dalle tre vie consolari che conducevano al Moncenisio, al Piccolo San Bernardo e al Sempione, e divisa nei municipia di Lomello e di Cozzo, di cui restano reperti archeologici soprattutto da necropoli, tra cui quella di "Antona" a Gropello Cairoli.
La dominante coltura del riso divide la terra in campi di dimensioni medio-grandi, delimitati dagli argini delle rogge sui quali sono spesso piantati filari di alberi; la grande dimensione delle tenute agricole fa sì che, spesso, a perdita d'occhio si veda profilarsi soltanto l'ampia sagoma di una sola cascina; i pioppeti, a loro volta, delimitano l'orizzonte disegnando ampie vedute. Newl corso dell'anno il paesaggio cambia in modo suggestivo: nella tarda primavera sorprende l'esteso allagamento dei campi di riso, sì che la strada sembra talvolta galleggiare sulla superficie acquea; mentre nell'estate, quando altrove le stoppie del grano ingialliscono le campagne, qui è il verde smeraldo del riso, che s'indora poi nella maturazione autunnale.
Vigevano, nota come capitale della calzatura, è una città ricca di interessanti monumenti e famosa per ospitare una tra le più belle piazze d'Italia. Si trova al margine nord-orientale della Lomellina, di cui è il centro più popoloso e il polo economico di maggior rilievo. La bellissima Piazza Ducale, iniziata da Ludovico il Moro verso il 1490 demolendo parte dell'abitato medievale e immaginata come corte del proprio palazzo, rappresenta uno dei vertici urbanistico-spaziali del Rinascimento. E' il primo esempio, compiutamente realizzato, di spazio architettonico unitario secondo un programma di rielaborazione laica del chiostro monastico. Intorno alla piazza, il Duomo, il Palazzo Ducale e il castello con la torre del Bramante collegato alla Rocca Vecchia dalla strada sopraelevata.

Vigevano - Piazza Ducale Vigevano - Piazza Ducale (foto Toraus)

A pochi km da Vigevano, merita una visita la Sforzesca, residenza di caccia ed azienda agricola voluta da Ludovico il Moro nel 1486 che sorge su di un alto terrazzo naturale che sovrasta la valle del Ticino. Il complesso richiama la disposizione tipica dei castelli con quattro corpi di fabbrica intorno ad un cortile centrale quasi quadrato e quattro palazzotti agli angoli, chiamati colombaroni, ornati di finestre archiacute e fregi "a dente di sega". Tutto intorno una distesa di campagne coltivate, canali d'irrigazione e mulini ad acqua progettati da Leonardo da Vinci, ospite della tenuta alla fine del Quattrocento.
Più a sud, Valeggio, con il trecentesco Castello, molto suggestivo, appartenente, come quello della vicina Scaldasole, ai Pico della Mirandola; di pianta trapezoidale e completo di cappella e di torri munite di alti beccatelli e merli, funge da centro di ben ordinate corti coloniche ottocentesche. Nella Parrocchiale del paese, un interessante affresco quattrocentesco (Flagellazione).

Lomellina Risaia nella Lomellina (foto Arciduca)

Lomello, erede della romana "Lomellum", crocevia sulle strade che conducevano da Pavia nella Gallia e da Genova al Sempione e poi importante località sotto i Longobardi, quindi, al pari di Vigevano, capoluogo di contea del marchesato di Ivrea. Nell'attuale abitato è riconoscibile il nucleo altomedievale, raro esempio di complesso comitale ancora leggibile; consiste in un ricetto forse longobardo del quale rimangono resi murari e, all'interno, il Castello, il battistero di S. Giovanni ad Fontes e la Cattedrale. Poco lontano dal complesso monumentale, ma all'esterno dell'antica cinta murario, è la parrocchiale di S. Michele (sec. XII-XIII), che conserva dietro alla facciata settecentesca l'interno romanico a tre navate con tracce della decorazione ad affresco, e l'interessante tiburio ottagonale traforato da due loggette cieche sovrapposte.
Palestro, nella Lomellina nord-occidentale, fu castrum medievale, come testimoniano l'andamento delle strade e la disposizione serrata degli edifici; della cinta fortificata resta un torrione merlato. Al margine dell'abitato antico sorge la parrocchiale di S. Martino, di origine romanica, ampliata nel sec. XIV con l'aggiunta delle navate laterali. Pochi km a nord-est di Palestro, si trova Confienza nei cui pressi si trova la tardogotica chiesa del Carmine, con colonne e alti archi acuti nella facciata, e archeggiature sul fianco sinistro; nell'interno, rifatto a fine Ottocento, interessanti affreschi tardogotici.
Mortara, vivace cittadina e importante polo di industrie e commerci, fu centro romano e, fino al '700, l'area dell'antica città rimane l'unica abitata. Da vedere, la gotica parrocchiale di San Lorenzo, la chiesa di S. Croce, iniziata nell'XI secolo e il neoclassico edificio del Municipio (1857). Nei dintorni, il santuario della Madonna del Campo, eretto all'inizio del Quattrocento e ripristinato nel 1916. Interessante anche l'abbazia di S. Albino, immersa in un incantevole ambiente rurale. Fondata nel sec. V e risistemata nel XV, presenta un campanile romanico e una semplice facciata, preceduta da portico del 1540.

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Agriturismo Cascina Baracca

Agriturismo Cascina Baracca
Nel cuore della Valle del Ticino, sorge l’Azienda Agricola Cascina Baracca, antico cascinale appartenuto all’aviatore Francesco Baracca, eroe della I guerra mondiale - Fattoria didattica.

Tel. 0381.939787
Sito web: www.agriturismobaracca.com
E-mail: [email protected]

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